Cassazione: commette reato il professionista che segnala al Fisco irregolarità di un ex cliente

Cassazione: commette reato il professionista che segnala al Fisco irregolarità di un ex cliente

La Corte di Cassazione, Sezione II penale, con la sentenza n. 17674/2009 ha condannato un professionista che, a seguito del rifiuto di un cliente nel mantenere il rapporto professionale, aveva
comunicato all’Agenzia delle Entrate alcune irregolarità contabili dell’ex assistito.

Secondo la Suprema Corte, anche se il cliente non si fa intimorire e quindi la minaccia non sortisce alcun effetto in concreto, l’estorsione deve essere valutata in astratto, poiché
basta che sorga nella vittima il timore di un pregiudizio concreto.

Viene, inoltre, ricordato che il rapporto professionale si basa sulla fiducia professionista-cliente, tenendo presente che norme speciali liberano dal dovere di riservatezza (verso il proprio
cliente) sia per l’indicazione di operazioni sospette (ad esempio una banca) sia per il professionista che, a seguito della segnalazione, è invitato a fornire notizie.

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