Casei Gerola, Ferrazzi: verso soluzione condivisa

 

Milano – “Un incontro utile e positivo”. L’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Luca Daniel Ferrazzi, commenta così l’incontro odierno per fare il punto
sull’accordo di riconversione produttiva dello stabilimento saccarifero di Casei Gerola (Pavia) e sul relativo accordo di filiera siglato l’anno scorso sotto il coordinamento
istituzionale della Regione stessa.

Al tavolo di lavoro erano presenti: Finbieticola (subentrata ad Italia Zuccheri), le tre Organizzazioni Professionali agricole di Pavia (Confagricoltura, Coldiretti, Cia), le
Organizzazioni sindacali Cgil e Cisl della Provincia di Pavia e i Comuni di Zinasco e Casei Gerla.

“Di fronte all’ipotesi presentata da Finbieticola – spiega Ferrazzi – di costruire un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse piuttosto che un impianto per la
produzione di bioetanolo, come invece recita l’accordo siglato, tutti i soggetti coinvolti hanno dimostrato attenzione e disponibilità”.

Un nuovo incontro è già stato messo in calendario tra un mese.

“In quell’occasione – aggiunge Ferrazzi – Finbieticola presenterà un progetto dettagliato, che valuteremo insieme a tutte le parti affinché vengano rispettate le
condizioni di convenienza economica per gli agricoltori e di occupazione per gli operai ora in cassa integrazione, come del resto previsto dall’accordo”.

“Nei primi giorni dello scorso agosto – dice ancora Ferrazzi – ho inviato una nota al ministro delle Politiche agricole, Zaia, sollecitando un incontro interministeriale per verificare
la situazione nelle varie realtà coinvolte a livello nazionale nella riconversione agricola, con l’obiettivo di evidenziare le criticità esistenti e le esigenze degli
operatori coinvolti”.

“Dopo questa nuova istanza avanzata oggi da Finbieticola per la realizzazione di un altro tipo di impianto – conclude Ferrazzi – Regione Lombardia continuerà a farà la sua
parte garantendo la serietà delle azioni proposte ed il rispetto dei tempi, per arrivare entro la fine dell’anno ad una proposta utile e condivisa da tutti i soggetti coinvolti
nell’accordo, valorizzando gli interessi comuni”.

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