Casa della carità, don Virginio Colmegna e Card. Dionigi Tettamanzi in “Giovanissima e immensa”

Casa della carità, don Virginio Colmegna e Card. Dionigi Tettamanzi in “Giovanissima e immensa”
Casa della carità, don Virginio Colmegna e Card. Dionigi Tettamanzi in “Giovanissima e immensa”. Ritratto della nostra società alle soglie del new normal. Libro di Achille Colombo Clerici
Milano, 16 gennaio 2021
“Giovanissima e immensa”. Ritratto della nostra società alle soglie del new normal.
Libro di Achille Colombo Clerici ediz. Casagrande Lugano Milano. Interviste di Antonio Armano.  Nelle librerie da Natale.

                     Anticipiamo uno stralcio del libro in cui si parla della Casa della Carità, don Virginio Colmegna e Card. Dionigi Tettamanzi

«La Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani” è nata nel 2002»
racconta Giuseppe Garofano, top manager, vicepresidente della
Montedison di Mario Schimberni, membro del consiglio di amministrazione della Casa della carità, «per iniziativa dell’allora Arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, che ha voluto destinare l’importante somma ricevuta come lascito dall’imprenditore Angelo Abriani all’apertura di una struttura d’accoglienza per le persone più bisognose.
«Grazie all’immobile messo a disposizione dal Comune e ristrutturato, il 24 novembre 2004, alla presenza di Martini, dell’Arcivescovo Dionigi Tettamanzi, del sindaco Gabriele Albertini e del presidente della Fondazione don Virginio Colmegna viene inaugurata la sede della Casa della carità in via Francesco Brambilla nel quartiere di Crescenzago, periferia nord-est.
«Dal novembre 2004, nella sede di via Brambilla ai posti riservati all’accoglienza maschile e femminile si sono via via aggiunti quelli della comunità per persone con particolari necessità, i mini appartamenti per mamme sole con bambini e famiglie sfrattate, e all’esterno alcune decine di appartamenti in gestione per ospitare singole persone o interi nuclei familiari.

Achille Colombo Clerici e don Virginio Colmegna

La struttura dove hanno sede la maggior parte delle nostre attività è vissuta come una vera e propria Casa, che accoglie le persone come ospiti con cui instaurare una autentica relazione umana. L’ospitalità che viene offerta alle persone in difficoltà è gratuita e, in gran parte, non convenzionata con gli enti pubblici.
«Fin dai suoi primi giorni di attività, su indicazione del cardinal Martini, la Casa della carità non è solo un luogo di ospitalità e di cura per i più poveri, ma è anche un laboratorio sociale nel quale trovano spazio attività culturali, di ricerca, di spettacolo e di confronto con tutte le diverse anime della città. In dieci anni ha ospitato 2507 persone di 95 diverse nazionalità.
Negli stessi anni ha promosso, organizzato e realizzato importanti momenti di riflessione sociale e politica cui hanno partecipato alcuni tra i maggiori pensatori contemporanei.
Gli incontri si sono tenuti nell’Auditorium della Casa, dedicato a Teresa Pomodoro, lo stesso che in più occasioni (dagli sgomberi dei campi rom del 2005 alle attuali emergenze del Nord Africa e della Siria) ha ospitato profughi e migranti, proprio per rispondere alle
emergenze delle persone, senza fare domande, donando amore, rispetto, aiuto concreto, carità in una parola.
«Il principio che guida la Casa della…
Foto cover: l’Arcivescovo Dionigi Tettamanzi con Achille Colombo Clerici

 

 

 

A  questo link la rassegna stampa sempre aggiornata su:
“Giovanissima e immensa” (Clicca qui)

Vedi anche:

  • GIOVANISSIMA E IMMENSA. RITRATTO DELLA NOSTRA SOCIETA’ ALLE SOGLIE DEL “NEW NORMAL” – Milano- Libro strenna Natale 2020

    13 DICEMBRE 2020 – La più recente fatica letteraria di Achille Colombo Clerici… Leggi tutto

     

Redazione Newsfood.com
Nutrimento&nutriMENTE

 

 

Leggi Anche
Scrivi un commento