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Carrefour: Contratto di solidarietà per 1360 lavoratori

Carrefour: Contratto di solidarietà per 1360 lavoratori

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Roma – Contratto di solidarietà per 1360 lavoratori. Si chiude così la procedura di mobilità avviata da Carrefour, il gruppo francese della grande distribuzione che nei mesi scorsi ha dichiarato la grave situazione economico-gestionale nella quale versano gli ipermercati che hanno registrato il costante e progressivo calo del fatturato confermando la tendenza involutiva del risultato operativo.

A fronte dei 270 esuberi dichiarati per 20 ipermercati dei 63 presenti in Italia, le parti, “nell’intento di favorire il più possibile la gestione non traumatica – si legge nell’accordo – convengono di ricorrere allo strumento della mobilità con il criterio esclusivo della non opposizione al licenziamento” anche attraverso il ricorso agli “ammortizzatori sociali che permettano un minore impatto sui lavoratori coinvolti. “L’azienda – si precisa nell’intesa – corrisponderà ai lavoratori collocati in mobilità una somma a titolo di incentivo all’esodo e a transazione novativa” entro i termini previsti dagli appositi verbali di incontro e dalla ipotesi di accordo sottoscritti a livello territoriale. La disciplina del contratto di solidarietà, che  avrà una durata di 24 mesi con decorrenza dal 1° aprile 2014 al 31 marzo 2016, sarà definita con appositi accordi sottoscritti a livello territoriale.

“Siamo consapevoli dello stato di difficoltà in cui versa il settore della grande distribuzione organizzata, le cifre parlano chiaro” ha commentato il segretario nazionale della Fisascat Ferruccio Fiorot. “Non è mai una vittoria quando una procedura di mobilità si chiude con la perdita di posti di lavoro – ha aggiunto Fiorot – E’ comunque una conquista tentare ed ottenere, dove ci sono i margini, il ricorso agli strumenti di solidarietà che ha consentito, se pur limitando i danni, la difesa del posto di lavoro”.

“Auspichiamo che al più presto si registri una inversione di tendenza rispetto all’andamento dei consumi “ ha aggiunto il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri.  Ma per farlo, ha sottolineato Raineri “è urgente che venga restituito alle famiglie il potere di acquisto dei salari corrosi dal prelievo fiscale e dalle tasse attraverso una rimodulazione del cuneo sui redditi di lavoratori e pensionati”. Le misure secondo Raineri devono riguardare anche gli investitori internazionali. “Si dovranno necessariamente favorire gli investimenti di quelle aziende che nel nostro paese hanno individuato prospettive di sviluppo – ha concluso il segretario generale della Fisascat – In mondo sempre più globalizzato bisogna cominciare a ragionare su scenari più ampi e posizionare l’Italia tra i paesi capaci di rispondere alle richieste del mercato senza rinunciare ai diritti dei lavoratori ”.

Redazione Newsfood.com

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