Carota di Fucino, l’IGP è più vicino

Carota di Fucino, l’IGP è più vicino

Passi avanti per il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta della Carota di Fucino.

In una recente audizione ad Avezzano si sono confrontati i produttori e le autorità politiche, rappresentate da Mauro Febbo, assessore regionale all’agricoltura.

L’incontro ha avuto esito positivo, con la bozza di disciplinare approvata quasi totalmente. Unica eccezione, due articoli contestati: per risolvere, l’associazione dei produttori
invierà al Ministero delle Politiche Agricole una proposta ufficiale di modifica.

Il problema è comunque di dimensione limitata e l’assessore Febbo mostra soddisfazione: “Oggi possiamo dire di aver intrapreso la buona strada dopo anni di attese e di confronti duri,
frutto di un percorso tortuoso partito, tra alto e bassi, 13 anni fa. La carota rappresenta un prodotto di altissima qualità per l’economia abruzzese e soprattutto per quella agricola,
che in ambito regionale contribuisce per il 25% al Prodotto interno lordo, ed e’ per questo che la nostra attenzione e’ massima”.

Per il politico, merito dell’incontro è stato mettere nero su bianco i punti chiave per la formulazione dell’IGP e la definizione dell’iter seguente. Allora, “Ritengo che superata questa
fase non ci saranno altri intoppi. L’esperienza ci insegna che il passaggio è abbastanza tranquillo perché il disciplinare una volta approvato in Italia passa all’esame
dell’Unione europea che già conosce i criteri con i quali si muove l’Italia. Da qui il mio ottimismo per la chiusura di una vicenda che potrebbe rappresentare molto per l’economia
agricola del Fucino”.

In caso di esito positivo della vicenda, il disciplinare della “Carota dall’Altopiano del Fucino” verrà recepito con un decreto ministeriale e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dopo
30 giorni senza obiezioni formali, il disciplinare verrà esaminato dall’Unione Europea, a sua volta motore dell’istruttoria finale.

Matteo Clerici

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