Caro petrolio, si rischia la recessione mondiale

La deriva verso l’alto dei prezzi del petrolio rischia di innescare una recessione su scala mondiale: lo sostiene il ministro del Giappone per l’Energia, Akira Amari, intervenuto oggi alla
riunione del G8 nell’arcipelago asiatico, secondo il ministro, il caro petrolio rappresenta una sfida «estremamente difficile» per la politica.

Venerdì sera il prezzo del greggio ha superato i 139 dollari al barile, con un aumento di undici dollari in una sola giornata di contrattazioni.

Nella città giapponese di Aomori è in corso una riunione del G8 dedicata ai problemi dell’approvvigionamento energetico, riunione alla quale oltre ai rappresentanti degli otto
Paesi più industrializzati del pianeta partecipano anche i ministri delle potenze asiatiche emergenti.
Ieri i rappresentanti di Stati Uniti, Giappone, Cina, India e Corea del sud, tra i maggiori consumatori di petrolio, hanno lanciato un appello per un aumento della produzione a livello
mondiale.

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