Carlucci: no alla pillola abortiva RU486
6 Dicembre 2007
“Il rapporto sulla pillola abortiva RU486 conferma che non stiamo parlando di un’aspirina, ma di un pesticida antiumano, trattasi di un pericolo per la vita delle donne purtroppo ignobilmente
sottaciuto: almeno 16 i casi di morti causate dall’assunzione del farmaco, dato 10 volte rispetto all’aborto chirurgico, tanto che molti Paesi hanno già ripensato al suo utilizzo.
Il Ministro della Salute Livia Turco, particolare fautrice della RU486, dovrebbe trovare il coraggio per far visita alle donne che hanno assunto il farmaco. I giorni dopo l’assunzione generano
una sofferenza fisica e psicologica difficile da rimuovere. Nessuna prescrizione, quindi, senza l’imposizione di un ricovero ospedaliero per 30 giorni, in modo da tenere sotto stretta
osservazione le pazienti. ” Lo ha affermato l’azzurra Gabriella Carlucci.




