Carfagna: «La legge 194 non va cambiata ma applicata»
14 Maggio 2008
Il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna si è schierata con le parole di Benedetto XVI sulla legge 194.
«Da cattolica», scrive in una lettera a Repubblica, «condivido le parole del Papa quando afferma che la 194 è una ferita, che oggettivamente ha fatto perdere all’Italia
milioni di vite provocando un danno spirituale e demografico al Paese.
Questo è dovuto soprattutto ad una cattiva e incompleta applicazione della norma. Detto questo da ministro ho la laica consapevolezza che se partiamo discutendo sulla modifica della 194
torniamo a quelle contrapposizioni ideologiche che tutti diciamo di aver superato o di voler superare». Per Mara Carfagna la soluzione è un’altra: dato che «il problema sta
nell’incapacità che fino ad oggi ha avuto lo Stato di sostenere la famiglia e di assisterla», si deve partire da tre misure fondamentali.
La prima è «l’introduzione del quoziente familiare», la seconda «la pari opportunità della donna lavoratrice», la terza restituire alle donne «forza
e coraggio con l’assistenza domiciliare per anziani, asili nido a tappeto per i figli e aiuti fiscali per le famiglie numerose».





