Caporalato: Il commento di Mercuri (Alleanza cooperative agroalimentari)

Caporalato: Il commento di Mercuri (Alleanza cooperative agroalimentari)

Roma – “Siamo d’accordo con la decisione assunta oggi durante il vertice svoltosi alla presenza dei ministri Martina e Poletti di dare mandato alla ‘Rete del lavoro agricolo di qualità’ di individuare possibili soluzioni per fronteggiare il fenomeno. È importante che il problema del lavoro nero e del caporalato si risolva affinché non si creino danni di immagine all’agricoltura ed ai prodotti italiani che le nostre associate esportano in tutta Europa”.

Lo ha dichiarato il Presidente dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari Giorgio Mercuri intervenendo alla riunione che si è svolta al Ministero delle politiche agricole sul piano di azione di contrasto al caporalato e al lavoro irregolare in agricoltura.

“La cooperazione – ha proseguito Mercuri – ritiene indispensabile creare nuove strategie ed azioni per arginare le forme di illegalità nel settore agroalimentare, mettendo a sistema una serie di norme e di regole già in essere. È importante anche rendere più efficace la normativa penale in tema di lotta al caporalato anche nel caso di reati compiuti da cittadini stranieri. Per le grandi campagne di raccolta, come quella del pomodoro, riteniamo poi necessario che vengano definite nuove forme di lavoro e di contratto sia per regolamentare i rapporti con i lavoratori stagionali agricoli, sia per gestire in maniera più efficace la gestione tra la domanda e l’offerta”.

“Così come il prezzo di vendita basso dei prodotti non deve costituire per l’impresa un alibi per non rispettare le leggi sul lavoro – ha commentato Mercuri – allo stesso tempo i lavoratori dovrebbero sempre denunciare i caporali alle autorità giudiziarie attraverso i loro rappresentanti sindacali”.

Il presidente dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari ha infine evidenziato come parallelamente alle misure di repressione dei fenomeni criminali “sia necessario anche combattere l’illegalità tentando di eliminarne le cause: rendere ad esempio più semplice per una cooperativa lo svolgimento di determinate attività nelle aziende dei soci potrebbe rappresentare una occasione per rispondere alle esigenze degli agricoltori associati garantendo al contempo buona occupazione”.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento