Capodanno persiano – nowruz, ricordi by Hossein Arbabi

Capodanno persiano – nowruz,  ricordi by Hossein Arbabi

 

Hossein Arbabi
per Newsfood.com

Nowruz time in Italia: domenica 20 marzo 2016, ore 5:30’:12’’
La data non è fissa, ogni anno cambia, dipende da quando la Terra finisce il suo giro completo intorno al Sole.

7 SIN - Capodanno persiano 2016 daArbabiSono più di trent’anni che vivo in Italia, e qualcuno in più da quando ero un bambino e giocavo per strada coi miei amici.
Eravamo così felici quando AMU NOWRUZ (tipo babbo natale) vestendo in rosso con il viso nero e con un DAYEREH (tipo tamburello) suonando e ballando ci annunciava JASHNE NOWRUZ (FESTA DEL NOWRUZ: il giorno nuovo, il Capodanno persiano e ci offriva dei confetti …)

Mia madre, già dal mese precedente, faceva una pulizia generale della casa (n.d.r. qui in Italia potremmo chiamarle: pulizie di Primavera).
Allora si usava mettere i tappeti persiani al rovescio per strada per farli calpestare dai carri e dalla gente. In questo modo si toglieva la polvere  e dopo venivano lavati.
In tutte le case si sentiva il profumo di  nuovo di nowruz/KHANE TAKUNI)

Capodanno persianoL’ultimo mercoledì andavamo in piazza e si faceva un piccolo falò -4Shanbeh suri – fatto con rametti e sterpaglie, si saltava sul fuoco, cantando “zardiman az to e sorkhito az man” che vuol dire: Ti do il colore giallo del mio fuoco e prendo da te il rosso. Giallo = negatività, Rosso = positività e Amore.

E poi noi bambini coprivamo il nostro volto con uno CHADOR,  e con un mestolo di legno andavamo a bussare alle porte delle case per ricevere qualche soldino o confetti … perche nowruz è lunico evento e l’unica festa (charshanbeh suri).

Mia madre preparava” SOFRE HAFT SIN (sul  “sofre” si mettevano 7 cose con il loro nome che comincia con SIN (n.d.r. equivalente alla nostra lettera S).

In quel periodo mio padre dalla banca ritirava LE BANCONOTE NUOVE , FRESCHE DI STAMPA. Poi con mia madre ci portava al bazar e ci comprava i vestiti e le scarpe nuove.

 (n.d.r   kharide eyd= la spesa della festa nowruz  come si fa qua per il natale… gli acquisti natalizi).  Con i vestiti nuovi, andavamo poi a fare le visite dagli zii, dagli amici e tutti ci regalavano le banconote nuove, monete e i confetti. Insomma eravamo così felici che avremmo voluto che non finissero mai quei fantastici 13 giorni di festa.

 
Il giorno prima di SIZDEH BEDAR (n.d.r. 12° giorno) ci ricordavamo che dovevamo ancora finire i compiti più odiosi ma bisognava farli e tutti brontolavamo; e mandavamo le  maledizioni ai PROF.

Hossein Arbabi con Michele Emiliano

Hossein Arbabi con Michele Emiliano

Il 13° giorno tutti andavamo in campagna (n.d.r. come da noi la Pasquetta…) e portavamo il SABZEH (germogli di lenticchie o di grano)  che avevamo fatto crescere precedentemente… e da ogni angolo si sentiva il profumo di KABAB (vari tipi di kubideh o shishlik … ) e giocavamo e correvamo come tutti i bambini del mondo  (n.d.r. … finchè non è arrivata la tecnologia digitale) e spiavamo le ragazzine che di nascosto facevano un nodo alle erbe,  al SABZEH; la leggenda diceva che era di buon auspicio e che avrebbero trovato presto il loro amore …

 

AUGURI e Buon NOWRUZ

Hossein Arbabi

 

============== NOWRUZ – CAPODANNO PERSIANO ==============
Jashne nowtuz, la festa del Capodanno, lo festeggiano tutti da oltre 5.000 anni.

Alcuni nomi con cui è conosciuto il Nawrūz sono: Newroz (specialmente presso i Curdi), Nowruz, Nauruz, Nauryz, Noe-Rooz, Nawroz, Norooz, Noruz, Novruz

Il calendario persiano è solare comprende infatti 365 giorni, quello arabo invece è lunare, ovvero di 354 giorni.

Il capodanno persiano coincide con il primo giorno di primavera: il 21 marzo.
E’ un’antica festa che risale al periodo degli achemenidi, le credenze mazdeiane.
Il fondatore di questa religione è Zaratustra, o Zoroastro, che secondo la leggenda è il fondatore dell’antica Persia, l’Iran di oggi.
I festeggiamenti del NowRuz durano in tutto tredici giorni e prevedono grandi pranzi e antichi rituali.
L’ultimo mercoledì che precede l’anno nuovo, si festeggia il “Ciarsciàmbeh Surì”, saltando su piccoli falò di arbusti di rovo, per “lasciare il male al fuoco e prenderne l’ardore”.

A casa si imbandisce il tavolo del “Hàft Sin” (Hàft=sette Sin=’S’), si tratta di sette simboli; i loro nomi iniziano tutti con la “S”.

Saat = (pesce rosso)
Sabzeh = (verdura) germogli di lenticchie o grano
Samnau = (dolce a base di germogli di grano)
Sangak = (un tipo di pane cotto su un letto di ghiaia)
Senjed =(giuggiola)
Sekkè = (moneta d’oro, soldi)
Serkeh = (aceto)
Sib = mela
 (abbondanza)
Sir = aglio (salute)
Sonbol = (giacinto)

Con l’avvento dell’islam in Persia si sono aggiunti uno specchio e un corano.
Una ciotola d’acqua con una foglia verde galleggiante in superficie.
Delle uova sode dipinte.
Dei cristalli di zucchero.
La famiglia riunita aspetta l’avvento dell’anno nuovo, tutti seduti attorno al tavolo imbandito. Per 12 giorni, si fa’ visita a parenti e amici. Il tredicesimo giorno dell’anno nuovo, tutti lasciano le case e, per allontanare il male, portano con se il grano germogliato e lo buttano via.

Redazione Newsfood.com
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