Campania e rifiuti. Quando il Commissario è inutile

By Redazione

Roma – Si scopre, secondo l’accusa dei magistrati, che l’emergenza rifiuti in Campania ha contribuito ad arricchire non solo i proprietari dei terreni (pagati cifre
astronomiche) dove allocare i rifiuti, ma anche i vertici del Commissariato per l’emergenza rifiuti, che doveva elaborare piani e programmi e, soprattutto, attuarli.

A cosa serve un commissario? A sostituire in una determinata funzione un ente locale perché inadempiente. Si può nominare commissario il responsabile dell’inadempienza? No,
ovviamente, direbbe Lapalisse (o La Palice). Non si può mettere a guardia del tesoro chi ha tentato di rubarlo. I Governi nazionali, sia di centro-destra che di centro sinistra, cui
compete la nomina dei commissari, hanno commissariato la Campania nominando commissario il responsabile dell’inadempienza, cioè il presidente della regione, che attualmente è
Antonio Bassolino. Insomma quello che è stato tolto con la mano destra è stato ridato con quello sinistra.

In questo modo si è resa del tutto inutile la figura e l’opera del commissario. Gli effetti si vedono. Non poteva essere diversamente.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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