Cambiamenti climatici, Prestigiacomo: “Necessario raggiungere un accordo concreto per affrontare il problema del riscaldamento del pianeta”

 

Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo è a Poznan per partecipare alla Conferenza Onu sui cambiamenti climatici.

“La sfida di Poznan è la sfida della concretezza – ha dichiarato il Ministro – una sfida in cui l’Italia intende agire da protagonista oggi in Polonia e domani da
Presidente del G8, in vista del grande appuntamento di Copenhagen del dicembre 2009”.

“A Poznan – sottolinea la Prestigiacomo – si gioca la “vera” sfida sui cambiamenti climatici, quella che vedrà al tavolo del negoziato i grandi paesi che hanno le maggiori
responsabilità di emissioni di CO2: la Cina, gli Usa, l’India, Russia che da soli rilasciano nell’atmosfera il 60% dei gas serra. Una percentuale di emissioni
destinata a crescere nei prossimi anni, come indicano tutte le analisi statistiche. Con questi paesi e con le molte economie in crescita – penso paesi come a Brasile, Messico,
Sudafrica, Corea, Indonesia, Australia – va raggiunto un accordo vero, concreto se vogliamo affrontare sul serio il problema del riscaldamento del pianeta. In presenza di un
accordo globale, e quindi efficace sotto l’aspetto ambientale, potremo assumere impegni e chiedere, se è il caso, sacrifici”.

“Ma per raggiungere un’intesa efficace – sottolinea Stefania Prestigiacomo – occorre saldare i temi della lotta ai cambiamenti climatici con quella della crescita economica
dei paesi in via di sviluppo. A chi deve costruire condizioni di vita migliori per centinaia di milioni di esseri umani, l’occidente non deve indicare limiti e ipotizzare
sanzioni, ma deve piuttosto fornire tecnologie a basso contenuto di carbonio e strumenti finanziari adeguati”.

“L’Italia – rileva infine il Ministro – sosterrà a Poznan una linea di grande impegno su questi temi che saranno ripresi e implementati in occasione del G8 ambiente
che si svolgerà in Italia a fine aprile e che punterà ad approfondire proprio i temi delle tecnologie a basse emissioni di carbonio e i meccanismi della loro
“disseminazione” nei paesi poveri per promuovere ed incentivare sviluppo ecosostenibile”.

 

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