Caltanissetta. Cena con pizza e dolci alla canapa sativa

Caltanissetta. Cena con pizza e dolci alla canapa sativa

Una cena particolare: piatti della serata, pizza, bruschette e dolci realizzati con canapa sativa. A gustare il tutto,  circa 200 invitati.

E’ quanto organizzato da Anita Dionisi, assieme al  dottor Giuseppe Nicosia, dalla pizzeria Cabana e Sicilcanapa, che commercializza derivati alimentari della pianta (semi, farina ed
olio).

  “Canapa tutta salute! La salute vien mangiando!” questo il nome dell’evento, si è svolto il 30 ottobre scorso a Caltanisetta. Obiettivo, porre l’accento sui vantaggi, salutistici
e commerciali, di una pianta troppo spesso demonizzata.

A parlare il dottor Nicosia, medico, educatore alimentare ed esperto della pianta, curatore della rubrica “Cannabis terapeutica della rivista “Dolce vita”.

Come spiega l’uomo, i prodotti non contenevano l’infiorescenza del vegetale, luogo dei cannabinoidi attivi, il principio del THC. Detto più chiaramente, nessun effetto allucinogeno o
nocivo per la salute.

La pizza era infatti una pizza normale,  simile ad una ottenuta con farina integrale, la pasta con il classico colore scuro. I condimenti dipendevano dal tipo scelto, il sapore è
stato ritenuto molto gradevole.

Mangiata a parte, la serata alla Cabana è stata dedicata alla difesa della canapa.

A sgombrare il campo da pregiudizi, lo stesso Nicosia. Come egli ricorda, “In altre pizzerie in Sicilia, nella zona del ragusano, già era stata presentata questa sana prelibatezza, ma
non era ancora stato organizzato alcun evento. All’inizio non è stato semplice far accettare alle persone l’idea di mangiare una pizza preparata con l’aggiunta di farina di semi di
canapa. Il limite principale, solitamente riscontrato proponendo questi alimenti, è quello di associare mentalmente questa pianta al suo derivato più noto, ossia la cannabis, e
quindi di farla rifiutare”.

  Ciò è un peccato, dato i numerosi usi. Il primo, quello alimentare: “Le proteine contenute nei semi di canapa forniscono al corpo umano tutti gli amminoacidi essenziali
necessari per una buona salute e la loro composizione corrisponde esattamente a quello di cui il corpo ha bisogno per produrre il plasma sanguigno, l’albumina e la globulina”.

Inoltre, “Dal seme di canapa, per semplice spremitura a freddo, si ricava un olio ricco degli acidi grassi essenziali polinsaturi Omega 3 e Omega 6 nella proporzione migliore per essere
assimilati dal metabolismo umano. Ottenuto l’olio, ciò che rimane del seme è una farina che, in aggiunta all’impasto di preparazione di qualsiasi alimento, lo rende più
digeribile per l’apporto di fibra e più nutriente perché ricca di acidi grassi essenziali, sali minerali (calcio, ferro, magnesio e potassio) e vitamine”.

Senza dimenticare la salute: grazie a tali nutrienti, la canapa può essere impiegata in terapie contro diverse malattie, ad es: asma, faringite, acne, cisti ovariche, disturbi del ciclo,
faringite.

Infine, la canapa può essere impiegata nei campi più diversi, dalla produzione di materiale per l’ediliza a saponi per l’igene personale alla carta ai saponi. Opportunità
da non trascurare: il proibizionismo becero è immotivato è un lusso sempre meno sostenibile, specie in piena crisi economica.

NOTA: l’immagine dell’articolo è presa dal sito notizie.radiocl1.it

Matteo Clerici

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