Burkini e razzismo

Burkini e razzismo

Il Sindaco di Varallo Sesia (Vercelli) ha stabilito una multa di 500 euro per chi indossera’ il burkini nelle piscine e lungo fiumi e torrenti del proprio territorio (1).
La motivazione del Sindaco e deputato Leganord e’ il turbamento che potrebbe creare soprattutto fra i piu’ piccoli, oltre ai motivi igienici.
Il razzismo e’ essenzialmente stupidita’ mista ad ignoranza e, usato da chi ha un qualche potere, diventa anche ridicolo e pericoloso, cioe’ tragico e farsesco. Vediamo i motivi del nostro
Sindaco: – potrebbe rappresentare un problema igienico in piscina, ma i costumi interi tornati molto in voga? E tutti gli altri costumi e corpi non controllati al microscopio prima di consentirne
l’immersione nelle vasche delle piscine? E poi, perche’ vietato usarlo in un torrente dove, magari, la multa non verrebbe fatta se ci si immerge vestiti… ammesso che qualcuno abbia l’ardire di
immergersi in un torrente vicino ad un qualunque centro abitato…. – il turbamento tra i piccoli.
Turbamento di cosa? Forse per quei piccoli abituati ai raduni leghisti in costume e turbati dalla troppa semplicita’ di un simile abito? Il burkini e’ di per se’ ridicolo perche’ sarebbe una
sorta di incontro tra burka e bikini, inventato alcuni anni fa da una stilista per far soldi, e che niente ha direttamente a che fare con la religione islamica.
L’ordinanza del Sindaco/deputato non fa altro che aggiungere ridicolo a ridicolo. Razzismo a razzismo: per le donne che qualche marito/padre/padrone costringe ad indossarlo, per gli
amministratori che colgono l’occasione per esternare i propri concetti e le proprie pratiche di civilta’. Razzismo stupido che si manifesta anche col divieto per gli immigrati di aprire
un’attivita’ commerciale nella via principale di Capriate (Bergamo) (2)… proprio quando i dati di Bankitalia ci hanno detto che gli immigrati accrescono l’occupazione degli italiani (2)…
altrimenti la stupidita’ non sarebbe tale….

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