Bruni (Fedagri): «condividiamo le ragioni dello sciopero dei prosciutti, non il metodo»

«Ritengo assolutamente condivisibili le motivazioni alla base della protesta degli allevatori, ma reputo inopportuna ed inadatta la forma di lotta adottata».

Il Presidente di Fedagri-Confcooperative, Paolo Bruni, commenta così il cosiddetto «sciopero dei prosciutti», l’iniziativa presa da una parte degli allevatori italiani tesa
ad ottenere una maggior valorizzazione delle carni suinicole.

«Non è attraverso rivendicazioni di piazza – continua Bruni – che si favorisce una redistribuzione più equa del valore lungo la filiera. Il prezzo di un prodotto è
stabilito dalle regole di mercato: fuori di esse non è possibile accampare alcuna pretesa». «A fine 2007 la filiera siglò un protocollo di intesa che, per noi, resta
ancora pienamente funzionale a fornire le risposte richieste. È semmai urgente dare rapido seguito ai principi elencati nell’accordo, in primo luogo per quanto riguarda la valorizzazione
delle carni di Gran Suino Padano, prodotto di pregio della nostra suinicoltura non ancora opportunamente apprezzato. Riteniamo poi fondamentale un maggior controllo sulle produzioni destinate
ai prosciutti DOP, nonché un’etichettatura che eviti di trarre in inganno il consumatore».

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