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Brunetta: «la Corte dei Conti e Bankitalia certificano il fallimento di Tps»

By Redazione

Roma, 10 Ottobre 2007 – «Le parole del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, e del presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzaro, in audizione al Senato sulla
Finanziaria per il 2008, non lasciano più alcun dubbio; confermano, infatti, ciò che Forza Italia e tutto il centrodestra vanno dicendo da mesi sulla politica economica di Prodi,
Visco e Padoa-Schioppa: più tasse e più spesa pubblica corrente».

Lo ha affermato l’europarlamentare azzurro Renato Brunetta . «Questo governo peggiora il deficit 2008 di 6,5 miliardi di euro. Ha dimostrato un insopportabile atteggiamento demagogico
sulla riduzione della cattiva e inefficiente spesa pubblica corrente, predicando bene, ma pretendendo maggiori spese di carattere strutturale (e non) finanziate con extragettiti dal carattere
non permanente. Il governo, poi, smentisce se stesso perché non copre i nuovi maggiori oneri esclusivamente con riduzioni di spesa, come indicato nel DPEF, e non riduce la pressione
fiscale. Tutto questo con l’aggravante di spostare anche il pareggio dei conti pubblici in barba agli accordi firmati a Berlino lo scorso aprile, un rinvio che Draghi non esita a definire
‘rischioso»’. «Se dalla compagine di centrosinistra ci si poteva aspettare maggiore spesa corrente, sperpero delle risorse di finanza pubblica, accanimento fiscale, lassismo sui
conti pubblici, da Padoa-Schioppa – conclude Brunetta – ci si aspettava qualcosa di diverso. Ben presto, però, il rigore del banchiere ha lasciato il posto alla mollezza del Ministro
che, oltre ad aver deluso, ha dimostrato di non saper fare neanche il tecnico».

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