Bookcity Milano – “Identita’ di Carta” Mostra-Convegno COMIECO – Assoedilizia

Bookcity Milano – “Identita’ di Carta” Mostra-Convegno COMIECO – Assoedilizia

By Redazione

Domenica, 18 Novembre 2012
Nota
Con l’avvento del computer, tutti eravamo convinti che la carta, e la gran parte della documentazione cartacea, fossero destinate a scomparire.
E’ successo una rivoluzione nel mondo della carta stampata: giornali, riviste, libri; ora c’è l’E-book ma il piacere di sfogliare un vero libro non tramonterà mai.
Sono in compenso aumentate a dismisura le fotocopie: oggi ogni famiglia ha un armadio di documenti, ognuno di noi ha a casa propria un ufficio e ci sarebbe anche necessità di un
archivista per tenerle in ordine, un ragionie ed un azzeccagarbugli per gestirle ed un altro che controlli l’operato dei primi.

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

A s s o e d i l i z i a
Nell’ambito della tre giorni milanese dedicata al libro Bookcity

COME LA CARTA HA CONTRIBUITO ALL’IDENTITA’ DELLA NAZIONE

Benito Sicchiero

E’ – anche – sulla carta che si fonda l’identità di una nazione.

Carta vuol dire infatti redazione della ricerca storica; veicolazione di idee e contenuti; geografia  e topografia del territorio; documenti dei cittadini; analisi della situazione politica,
economica, sociale; informazione; cultura (libri); moneta; e tanto altro.

Ma anche carta quale materiale di riciclo con importanti riflessi sull’economia e sull’ambiente.

Se ne è parlato a “Identità di carta”, mostra-convegno organizzata da Comieco al Museo del Risorgimento di Milano nell’ambito della tre giorni dedicata al libro (Bookcity); tra gli
invitati il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

L’idea della mostra-convegno risale allo scorso anno, centocinquantenario dell’Unità d’Italia.

E, come scrive il presidente del Senato Renato Schifani, seconda carica istituzionale dello Stato, presentando il volume “Carte di Identità-documenti, simboli e oggetti di carta nella
costruzione dell’Italia e degli italiani” (curato da Raimonda Riccini): la carta di identità, promulgata nel 1861, è una silenziosa protagonista della Storia d’Italia, ne ha segnato
e ne segna la trasformazione ed è testimone della evoluzione, oltreché della singola persona umana, anche dello status del cittadino in quanto tale, del rapporto con le forme dello
Stato e della società.

Insomma, è l’identità politica della nazione così come lo “stivale” ne è l’identità geografica.

Certo sono i libri – gioielli di carta –  e i giornali, gli elementi fisici che ci fanno partecipare alla vita del mondo che ci circonda.

I primi esistono per ciò che contengono, ma anche per il contatto fisico ed empatico, un bisogno dell’uomo; i secondi – specchi di carta che riflettono la società – sono la base
della democrazia.

Mentre il contenuto degli archivi serve a conservare la memoria da trasmettere a tutti.

La carta è pure, da secoli, una componente importante dell’economia: dai tempi della “guerra degli stracci” dai quali allora si ricavava la carta (gustosa la descrizione dell’embargo posto
dallo Stato Pontificio per bloccare l’esportazione degli stracci in Olanda, ad evitare il rischio di non riuscire a produrre la carta sufficiente per le proprie necessità) alla scelta del
riciclo perché la cellulosa era troppo cara per gli imballaggi.

E, a proposito di riciclo, la raccolta di carta e cartone ha superato l’80%: dal 1999 ad oggi  248 discariche in meno, riduzione delle emissioni, 3,9 miliardi di euro il saldo netto con 120
milioni distribuiti ai Comuni.

E l’attacco alla carta che viene dalle nuove tecnologie?

Non preoccupa più di tanto: ben vengano, le tecnologie informatiche per velocizzare comunicazione e burocrazia: l’amore per l’oggetto di carta non verrà mai meno.

Sono intervenuti Giangiacomo Schiavi, giornalista vicedirettore del Corriere della Sera (Il quotidiano: l’evoluzione del ruolo dei giornali nella formazione dell’opinione pubblica), Raimonda
Riccini, Coordinatrice del Dottorato in Scienze del design Iuav Venezia (Il libro fra materialità e conoscenza); Ferruccio Parazzoli, Scrittore ed editor presso Arnoldo Mondadori Editore
(Per queste strade. Il volto su una mappa); Marina Messina, Direttore del polo dell’Ottocento di Milano (Documentalità: la carta come fonte indispensabile per la redazione della ricerca
storica); Paola Leonarduzzi, Graphic designer Milano (Il libro e l’immagine); Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco  (La carta come espressione di cultura civica: esperienze di
raccolta differenziata). A conclusione dei lavori lettura drammatizzata “La carezza del Re. Miti e simboli dell’Italia unita”; estratti dalle pagine di Cuore di Edmondo De Amicis a cura di Paolo
Colombo, docente di Storia delle Istituzioni Politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Allestita la mostra “La carta unisce gli italiani”, analisi del ruolo giocato
dalla carta nella formazione di una coscienza nazionale unitaria. 

Foto di archivio: Colombo Clerici ad un Convegno

Benito Sicchiero
per Newsfood.com

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