Biciclette in città: Targhe o Vigili centometristi?
9 Novembre 2012
Indubbiamente la targa permetterebbe di individuare meglio chi non rispetta il codice della strada e potrebbe anche servire per contrastare i moderi ladri di biciclette.
Ovviamente però questo comporta altre incombenze e oneri a carico del povero cittadino.
L’importante è continuare il cammino verso un mondo più sostenibile, anche nei rapporti umani. Siamo 7.000.000.000 di persone e lo spazio sulla terra non può essere
allargato. Dobbiamo imparare a convivere.
Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com
Nutrimento & nutri-MENTE
Date: Fri, 9 Nov 2012 11:01:25
ASSOEDILIZIA
Colombo Clerici: “Finalmente apertura sul tema da parte della “lobby”dei ciclisti
MUNIRE LE BICICLETTE DI TARGA PER L’IDENTIFICAZIONE
Dichiarazione del Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici:
« Leggiamo con piacere che anche la “lobby” dei ciclisti, ora, non rifiuta a priori l’ipotesi di munire di segnali di identificazione, o targhe che dir si voglia, questi veicoli
ecologici.
E’ una proposta che Assoedilizia aveva avanzato già negli scorsi anni (suscitando l’incomprensibile reazione dei ciclisti organizzati) su modello della vicina Svizzera e della
lontana Cina, per citare.
L’identificazione della bicicletta avrebbe da un lato una funzione deterrente in un periodo in cui una minoranza di maleducati (i maleducati restano sempre tali, sia che guidino un suv che una
due ruote senza motore), circolando impunemente sui marciapiedi e sfrecciando nelle aree riservate ai pedoni, costituiscono un pericolo per i cittadini, oltrechè per se stessi.
E in caso di incidente spesso si dileguano lasciando al malcapitato investito gli oneri delle cure mediche.
Senza voler considerare che la targa, accompagnata da un documento di possesso, limiterebbe molto il traffico di biciclette rubate, migliaia ogni anno e impunemente rivendute nei mercatini
rionali. »
Colombo Clerici aggiunge:
« Precondizione per l’applicazione di regole e norme amministrative, quali sono quelle regolanti l’uso delle biciclette per la circolazione stradale, è rappresentata dalla
identificabilità immediata dell’utente della strada.
In questo senso si giustifica la proposta di introdurre le targhe per le biciclette.
Il vigile urbano deve esser posto in grado di identificare il trasgressore senza dover fare il centometrista.»
In foto: Achille Colombo Clerici
Redazione newsfood.com





