Bonifica Tamoil: urge impegno immediato di Regione e Governo

 

Immediata attivazione di un confronto istituzionale tra le Province i cui territori sono rimasti coinvolti in episodi di inquinamento, la Regione e il Governo. Questa la richiesta
avanzata dal presidente della Provincia di Cremona Giuseppe Torchio, intervenendo per conto dell’Upl alla riunione in Regione Lombardia.

Nei 450 milioni di euro previsti dal Fas (Fondo aree sottoccupate) per il programma straordinario finalizzato al recupero economico produttivo di siti industriali inquinati, deve essere
inserita anche Cremona. Infatti, in particolare per la bonifica delle aree connesse all’inquinamento della raffineria Tamoil di Cremona, così come per le realtà chimiche a
Mantova, le pur limitate risorse previste dalla finanziaria della Regione per l’anno in corso pare non siano più disponibili perché impegnate per altri interventi.

«Il progetto speciale delle bonifiche – ha spiegato Alberto Lugoboni, responsabile dell’attuazione del programma regionale finanziato con le risorse dello Stato – è a
totale e insindacabile regia del Ministero dello Sviluppo Economico. La regione punta ad ottenere il 15,2% del totale pari a 68 milioni su 450. Nell’elenco oltre a Pioltello e ai laghi
di Mantova per la chimica è compreso il disinquinamento della golena aperta connessa alla Tamoil oltre alla bonifica dell’amianto a Broni e del problema di Castellanza».

«A questo punto bisognerà insistere presso Regione, parlamentari e Governo affinché le problematiche legate a Tamoil unitamente alle criticità rilevate a
monte e a valle della raffineria, compreso lo smantellamento della discarica al porto di Cremona, solo quest’ultima valutata dalla Regione ben 15 milioni, trovino adeguata
soluzione – ha replicato Torchio – abbiamo la promessa di un piano di investimenti da 900 milioni annunciato dal presidente di Oilinvest, Isam Zanati, per la raffineria di Cremona, che
avrebbe ricevuto l’avallo del Ministero dell’Ambiente e che dimostra come l’area non sia stata abbandonata o dimenticata. Ora bisogna passare dalle parole ai fatti e proprio per questo
ho chiesto al dottor Zanati di essere al più presto ricevuto, insieme al sindaco Corada, per verificare insieme il piano operativo. In altre parole l’investimento produttivo
diventa indispensabile per lo stesso programma ambientale che tanto sta a cuore alle canottieri e a tutta la città».

 

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