Bondetti: “Subito al voto, è in gioco anche il futuro del vercellese e della Valsesia”

Vercelli – Sulla crisi di Governo e le dimissioni del Presidente del Consiglio Romano Prodi è intervenuto in una nota il Presidente del Consiglio della Provincia di Vercelli
Pietro Bondetti: «La mia vuole essere una valutazione che interpreta il pensiero dei cittadini vercellesi e valsesiani, scevra quindi da interessi politici o di partito. Credo quindi che
nello scenario attuale le elezioni siano l’unica strada possibile.

I governi tecnici non hanno diritto di cittadinanza, peggiorerebbero ulteriormente la situazione e non tutelerebbero i legittimi interessi della gente. Sono sempre stato contrario alle manovre
di palazzo. Mai come in questo momento serve chiarezza, onestà intellettuale e fluidità di pensiero. E’ in gioco il futuro del paese. Parlo con cognizione di causa e, come ho
accennato, interpreto il pensiero della gente comune. Penso alle tante persone che in queste ore in Valsesia, incontrandomi per strada, manifestano il proprio disappunto di fronte ai disagi
provocati da un Governo che in venti mesi è riuscito a scontentare tutte le categorie, rischiando di mettere in ginocchio anche una realtà produttiva come la Valsesia».

Ora la crisi di governo, sancita dal voto del Senato, è nelle mani del presidente della Repubblica. Ma sulla strada, tutta in salita della crisi, c’è soprattutto il problema della
legge elettorale. La quale è ritenuta inadeguata probabilmente anche dallo stesso Napolitano. Bondetti commenta così: «L’ipotesi di un governo di transizione per dare al
Parlamento il tempo di fare una nuova legge elettorale sarebbe una sciagura. Non c’è tempo da perdere. Bisogna rimettere in moto la macchina produttiva del Paese. Più si
procrastina la nascita di un esecutivo espressione del pensiero democratico degli elettori, maggiore è il rischio di creare ferite insanabile nel tessuto sociale ed economico. Partendo
proprio dalle piccole realtà come le nostre. Si sente quindi la necessità di attivare nel Paese un Governo rapidamente operativo che rimedi ai gravi danni fatti da questo
esecutivo. A quel punto ci sarà il tempo di redigere una nuova legge elettorale».

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