Bologna: E’ nato il “Coordinamento emiliano-romagnolo per la realizzazione della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza”

Bologna: E’ nato il “Coordinamento emiliano-romagnolo per la realizzazione della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza”

Bologna – Un viaggio attraverso il mondo intero, dalla Nuova Zelanda al Sudamerica passando per l’Asia, l’Europa e gli Stati Uniti. Un cammino di pace e di solidarietà per riunire
le popolazioni di tutto il mondo intorno al tema della convivenza e della solidarietà.

Per dare forma a questo sogno si è costituito a Bologna, nella giornata dell’8 aprile 2009, il “Coordinamento emiliano-romagnolo per la realizzazione della Marcia Mondiale per la Pace e
la Nonviolenza”.

Numerose le associazioni che hanno aderito a questa iniziativa, tra cui anche la Uisp e Libera, e che promuoveranno una serie di eventi in vista dell’inizio della Marcia, previsto per il 2
ottobre 2009, e del suo passaggio in Italia nella settimana dal 7 al 15 novembre 2009.

Compito del Coordinamento sarà quello di organizzare un calendario di manifestazioni per la Pace e la Nonviolenza che interesserà la regione Emilia Romagna ed in particolare la
città di Bologna, in vista del passaggio della Marcia Mondiale per il capoluogo emiliano.

In questo progetto saranno coinvolte scuole, istituzioni, associazioni e singoli. Una mobilitazione di grande risonanza che in tutto il mondo sta già raccogliendo adesioni e consensi da
parte di organizzazioni da tempo impegnate per la pace e la non violenza.

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, promossa dall’organizzazione internazionale “Mondo senza Guerre” con il contributo di numerose altre organizzazioni, istituzioni e personaggi
autorevoli in tutto il pianeta, partirà da Wellington in Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009, nel giorno esatto in cui si celebra l’anniversario della nascita del Mahatma Gandhi. Una data
volutamente simbolica che è già stata dichiarata dall’ONU “Giornata internazionale della Nonviolenza”.

Nell’arco di tre mesi la marcia percorrerà sei continenti attraversando 100 paesi ed arriverà a Punta de Vacas, in Argentina, il 2 gennaio 2010.

Un progetto imponente, per la sua audacia ed il suo valore simbolico, che punta al raggiungimento di obiettivi precisi quali lo smantellamento totale ed immediato degli arsenali nucleari, il
ritiro delle truppe d’invasione dai territori occupati, la riduzione progressiva degli armamenti e delle spese militari, la rinuncia dei governi alla guerra come mezzo di risoluzione dei
conflitti, la fine di ogni forma di violenza in tutti i campi della vita sociale.

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