Bologna: Cia – Ridotti del 50% i danni da fauna selvatica

Bologna: Cia – Ridotti del 50% i danni da fauna selvatica

Bologna – “Sono sempre più esigue le risorse che la Regione Emilia Romagna mette a disposizione per indennizzare i danni da fauna selvatica: nel 2008 ha erogato appena il 50% del
reale valore dei danni riscontrati sul territorio emiliano romagnolo”.

Lo denuncia la Cia dell’Emilia Romagna segnalando, inoltre, che nel bilancio regionale 2009 sono previsti per i risarcimenti danni 1.450.000 euro e 700.000 per la prevenzione.

“Lo stanziamento previsto per il 2010 – sottolinea ancora la Cia – ammonta a 2 milioni di euro, oltre ai soliti 700 mila per la prevenzione. Uno stanziamento decisamente insufficiente – prosegue
la nota della Cia – ed è necessaria assolutamente un’integrazione innanzitutto per far fronte alle richieste inevase del 2008, magari anticipando parte dello somma stanziata, appunto, per
il 2010”

Nel 2001 i danni da fauna selvatica venivano risarciti al 96% del loro valore mentre già nel 2007 la quota risarcita è scesa al 57%.

La Confederazione ricorda anche che la Legge regionale 16 del 2007, all’articolo 17 parla di “…contributi per i danni arrecati alle produzioni agricole e alle opere…”. “Chiediamo quindi
alla Regione di integrare il capitolo dei risarcimenti dei danni, prevedere nel prossimo bilancio di previsione (2010) un impegno di spesa adeguato, sia per la prevenzione che per il
risarcimento” prosegue l’associazione agricola.

Inoltre la Confederazione sollecita, per il prossimo bilancio, un capitolo di spesa, finanziato dalla fiscalità generale, per la prevenzione ed il risarcimento dei danni causati dalla
fauna non cacciabile e/o arrecati alle produzioni nelle aree protette dove la caccia è vietata come nei parchi, le oasi e le Zrc (zone di ripopolamento e cattura.

“Al fine di individuare nuove risorse disponibili – continua la Cia – si potrebbe richiedere l’adeguamento della tassa di concessione regionale (a carico dei cacciatori), ora ferma a 67 euro da
almeno 15 anni”.

Infine la Confederazione chiede che vengano ampliate le opportunità di caccia, e quindi che vengano incrementati i prelievi, per le tutte le specie di ungulati che causano enormi danni
mettendo in dubbio la possibilità di continuare ad esercitare l’attività d’impresa in vaste aree della collina e montagna.

Risarcimento danni alle produzioni causati da fauna selvatica:

Anno 2001   risarciti i danni nella misura del         96%
Anno 2002        ”        ”       ”        ”
       ”               96%
Anno 2003        ”        ”       ”        ”
       ”               93,63%  
Anno 2004        ”        ”       ”        ”
       ”               78,59% 
Anno 2005        ”        ”       ”        ”
       ”               86,41%
Anno 2006        ”        ”       ”        ”
       ”               52%
Anno 2007        ”        ”       ”        ”
       ”               57% 
Anno 2008        ”        ”       ”        ”        ”
              50%

Leggi Anche
Scrivi un commento