Body scanner: Saremo davvero più sicuri?

Body scanner: Saremo davvero più sicuri?

Roma – Il “body scanner” negli aeroporti serve a tutelare la nostra sicurezza. E’ la frase che in questi giorni abbiamo sentito ripetere da telegiornali e radiogiornali. Posta la
questione  in questi termini, i cittadini intervistati, a stragrande maggioranza si sono espressi favorevolmente all’istallazione del “body scanner”.

E’ proprio cosi’? Basta prendere in considerazione le parole del presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, in merito al mancato attentato, il 25 scorso, ad un aereo diretto negli Usa.
Obama ha dichiarato che le informazioni utili sono state raccolte ma non sono state utilizzate in modo corretto. Il problema, allora, sono le persone e le strutture che non hanno
funzionato.

Rilevatore o non rilevatore il problema rimane comunque e sollecitare la paura dei passeggeri serve a nascondere i prossimi grandi affari, il business della paura insomma. C’e’, inoltre, il
problema della salute dovuto al bombardamento di radiazioni ionizzanti sul corpo umano dovuto al “body scanner”.

La preoccupazione non riguarda tanto il passeggero occasionale quanto quello abituale, le donne in gravidanza e i bambini. Scopriremo tra qualche anno che le leucemie nei bambini sono state
prodotte dai “body scanner”?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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