Bindi: «assegni per le famiglie con inabili»

Il Ministro delle Politiche per la Famiglia, Onorevole Rosy Bindi, ha firmato il decreto interministeriale che aumenta gli importi degli assegni per i nuclei familiari con almeno un componente
inabile e per i nuclei orfanili, composti da minori privi di genitori, nei limiti della maggiore spesa di 30 milioni di euro annui stanziata nella Finanziaria 2008.

Il decreto, in particolare, ha unificato le tabelle previste per il calcolo degli assegni a favore delle famiglie con almeno un figlio minore in cui sia presente un componente inabile, e anche
per i nuclei senza figli minori ma con almeno un figlio maggiorenne inabile. L’obiettivo è di evitare che il sostegno alla famiglia in cui sono presenti uno o più componenti
inabili si riduca, come avveniva fino a oggi, al passaggio dell’inabile alla maggiore età. Gli importi di questi assegni, inoltre, sono stati aumentati sia innalzando i limiti dei
livelli di reddito che danno diritto al beneficio, sia rimodulandone la decrescenza in modo da evitare che modesti incrementi del reddito determinino sensibili riduzioni degli assegni,
così da superare le cosiddette «trappole della povertà» presenti nelle attuali tabelle Inps.

Per quanto riguarda i nuclei orfanili e i nuclei senza figli e con almeno un componente inabile si è proceduto all’aumento degli attuali importi nella misura del 10%. Per questa
tipologia di assegni non sono stati invece modificati i limiti di reddito, in considerazione del fatto che generalmente chi ne fruisce è anche titolare di altri specifici trattamenti di
assistenza.

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