Bilancio lusinghiero per il Festival internazionale del giornalismo

Perugia – Più di 40 mila presenze, oltre 200 giornalisti accreditati provenienti da tutto il mondo, 50 eventi tra dibattiti, presentazioni di libri, proiezione di documentari e
interviste, 169 relatori di testate nazionali ed internazionali, due premi e quattro mostre: sono i numeri dell’edizione 2008 del Festival internazionale del giornalismo di Perugia.

Il bilancio della manifestazione, fatto stamani in conferenza stampa dall’assessore regionale alla cultura Silvano Rometti, dal presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria Dante Ciliani
e da Arianna Ciccone dell’Agenzia di comunicazione «Il Filo di Arianna», «conferma il successo di una iniziativa che – ha detto Rometti – ha conquistato in sole due edizioni
un posto importante nel panorama internazionale del giornalismo e della cultura. Evidentemente – ha proseguito l’assessore – la formula individuata ha raggiunto l’obiettivo che ci eravamo
prefissati, andando a colmare un vuoto evidente se in così breve tempo il Festival ha riscosso un indiscutibile successo. I temi e le presenze che hanno contrassegnato le giornate
dell’iniziativa hanno consentito di aprire un confronto tra operatori e cittadini che ha fatto bene alla democrazia e alla cultura. Si tratta di una delle pochissime manifestazioni che vede un
protagonismo diretto della Regione, su cui come ente continueremo a puntare, convinti che costituisca anche un importante volano d’immagine per Perugia e per l’Umbria».

Per Dante Ciliani il Festival del giornalismo rappresenta «un’intuizione importante, a cui l’intera categoria ha dato attenzione. Non solo sui mezzi di stampa e di informazione, ma come
momento significativo di confronto e di approfondimento sulla professione e sulle sue prospettive». Per il presidente «non si è trattato di un Festival autoreferenziale, ma
di un vero e proprio punto di riferimento per chi fa questa professione. La cornice istituzionale della manifestazione – ha aggiunto – non ha soffocato il dibattito e ciò ha consentito
di smontare, insieme al pubblico, i meccanismi dell’informazione come strumento indispensabile di democrazia. Di raccontare storie individuali e collettive, di comprendere meglio dove siamo e
in che direzione ci stiamo andando». Tra gli intendimenti futuri quello di «dare alla Festival un più forte radicamento territoriale, anche con un maggiore coinvolgimento
delle scuole e dei colleghi umbri».
«L’edizione 2009 del Festival – ha annunciato Arianna Ciccone – si terrà dal 1 al 5 aprile. Il prossimo anno contiamo di migliorare i risultati ottenuti, testimoniati anche dalle
tante E-Mail ricche di entusiasmo che i partecipanti continuano da inviarci». Ciccone ha poi ricordato il recente articolo scritto dal vice direttore del «The Times of India»
sulla manifestazione, «in cui ha abilmente ricreato l’atmosfera che si respirava a Perugia durante il Festival», e la sottolineatura del giornalista «Maurizio Molinari colpito
– ha detto Ciccone – dal numero di giovani colti e conoscitori delle lingue straniere che hanno animato gli incontri con ospiti provenienti da tutto il mondo. Abbiamo certamente toccato temi
interessanti – ha concluso Ciccone – se durante il festival molti personaggi di valenza internazionale si sono trasformati da relatori in pubblico».

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