Berlusconi incontra Sarkozy: «Tra noi sintonia su tutto»
3 Giugno 2008
«Siamo in sintonia su tutti i punti, e questo ci fa pensare ad una proficua collaborazione per i due governi, per i nostri paesi e per l’Europa». nella giornata d’apertura del
vertice Fao sull’emergenza alimentare, Silvio Berlusconi commenta con soddisfazione l’esito dell’incontro avuto con Nicolas Sarkozy, a Palazzo Chigi.
«Abbiamo iniziato a parlare dei temi di collaborazione tra Francia e Italia su alcuni progetti che la Francia intende sviluppare con la prossima presidenza Ue – dice il Premier – non ho
potuto che trovarli giusti, utili e quindi gli ho assicurato la mia vicinanza nello sviluppo di questi progetti. Siamo due paesi molto amici e cercheremo di sviluppare più possibile gli
scambi commerciali e le partecipazioni industriali»
Il Governo italiano sposa anche il progetto dell’Unione Euromediterranea, che sarà lanciato ufficialmente nella capitale francese il prossimo 13 luglio: «Noi ci abbiamo lavorato
per diversi anni ai tempi del mio secondo governo – dichiara Berlusconi – e credo sia una cosa da realizzare, per fare del mediterraneo un luogo di scambi tra paesi amici. C’e’ anche
l’ambizione di fare del mediterraneo il mare più pulito del mondo».
Il colloquio tra i due leader tocca anche la vicenda Alitalia, di cui il premier ripercorre dettagliatamente i passaggi:«Sono chiare a tutti le motivazioni per le quali si sono dovuti
interrompere i rapporti con Air France – spiega -. Come condizione necessaria Air France poneva la riduzione dei lavoratori, e su questo i sindacati hanno preso posizione. Inoltre, le
condizioni poste dalla compagnia non corrispondevano all’interesse italiano di non privarsi di una compagnia di bandiera». Ciò non toglie, aggiunge però Berlusconi, che in
futuro Alitalia non abbia convenienza a trovare accordi con compagnie internazionali e, in questo caso, Air France potrebbe essere «una buona soluzione». La posizione trova concorde
il Presidente francese: «E’ il management di Air France che dovrà decidere – commenta – ma la possibilità di una collaborazione in futuro tra le due compagnie è
sempre benvenuta»
In agenda, inoltre, c’è il tema della sicurezza, in particolare la questione dell’immigrazione clandestina. Il presidente Sarkozy punta ad un patto fra i Paesi che aderiscono all’area di
Schengen «sulle grandi linee, per una politica di immigrazione comune». Il premier italiano, approfitta dell’occasione per ribadire l’apertura del Governo al confronto:»Il
disegno di legge è all’esame del Parlamento: è sovrano e deciderà secondo coscienza e buon senso. Personalmente penso che non si possa perseguire qualcuno per la permanenza
non regolare nel nostro Paese, arrivando a condannarlo con una pena. Penso invece che la clandestinità possa essere un’aggravante nei confronti di chi commette reati».
Spazio anche alla questione iraniana. Sarkozy sottolinea l’importanza della presenza italiana al tavolo dei negoziati sul nucleare – «l’Italia ha fatto la sua parte nel tentativo di
risolvere la crisi del nucleare iraniano«- e il Presidente del Consiglio mostra la sua disponibilità:«Se c’è da dare una mano siamo disponibili, ma non è una
preoccupazione».
Concluso l’incontro con il Presidente francese, il premier Berlusconi ha proseguito la sua serie di colloqui, accogliendo a Palazzo Chigi il Primo Ministro giapponese Fukuda. Tra i punti
dell’agenda bilaterale lo sviluppo delle relazioni economiche e delle iniziative culturali tra i due Paesi. Nell’occasione il Presidente del Consiglio ha illustrato la posizione italiana sul
tema dell’emergenza alimentare, incontrando, come spiega un comunicato della Presidenza del Consiglio, il pieno sostegno del pari grado nipponico. «Il Primo Ministro Fukuda – spiega la
nota – ha condiviso la decisione del presidente Berlusconi di mantenere il tema dell’agricoltura al centro dei lavori del G8 anche nel 2009. In questo contesto, il Premier giapponese ha inoltre
illustrato gli altri temi sul tavolo del Vertice del G8, in programma dal 7 al 9 luglio a Hokkaido».





