Berlusconi: “Dobbiamo superare il ritardo sulle infrastrutture rispetto ai grandi paesi”

Berlusconi: “Dobbiamo superare il ritardo sulle infrastrutture rispetto ai grandi paesi”

 

Il Passante di Mestre inaugurato ieri dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e’ stato realizzato in poco piu’ di quattro anni: i lavori sono iniziati l’11 dicembre 2004 dopo
che un anno prima il Cipe aveva approvato il progetto preliminare.

In un primo tempo, il nome indicato per questa arteria era ‘Variante di Mestre’.

Tre le corsie piu’ una di emergenza per ogni senso di marcia. La nuova arteria e’ stata voluta per eliminare la ‘strozzatura’ della tangenziale mestrina dove ogni giorno transitano una
media di 140 mila veicoli con punte di 180 mila.

“Dobbiamo superare il ritardo sulle infrastrutture rispetto ai grandi paesi. Noi siamo tornati, dopo due anni di opposizione al governo, ed in questo periodo c’e’ stato il nulla
di fatto”.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aggiungendo che “il governo ha ereditato una situazione difficile a cui si e’ aggiunta una crisi globale.
L’ipervalutazione dell’euro non consente ai nostri prodotti di essere convenienti ed inoltre come nostro problema, abbiamo anche un debito pubblico ereditato dal passato che supera il
prodotto interno e che ci costa interessi passivi piu’ alti rispetto agli altri paesi. Su questo siamo intervenuti attraverso una legge Finanziaria che ha evitato assalti alla diligenza
ed abbiamo messo in sicurezza i conti pubblici” .

”Lo stanziamento di 16 miliardi e 600 milioni di euro – ha proseguito il Presidente del Consiglio – per la grandi opere e’ solo il primo stanziamento dei 125 miliardi di euro che noi
troveremo per realizzare le cento grandi opere di infrastrutture e per dare sicurezza ai cittadini”.

“Quest’opera e’ un paradigma per il futuro piano delle infrastrutture. Un progetto varato nel mio precedente governo e per cui ringrazio il ministro Lunardi cosi’ come
ora ringrazio il ministro Matteoli che avra’ il primo stanziamento per le grandi opere pari a 16,6 miliardi di euro. Le nostre infrastrutture sono pero’ in ritardo rispetto
al altri paesi concorrenti come Francia e Germania. E’ come se per trent’anni non si sia fatto nulla. Oggi per la prima volta invece abbiamo un’opera realizzata con
spese e tempi programmati. Ed e’ per questo che il mio grazie va anche a Giancarlo Galan”.

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