Assicurazioni, Adusbef:il Governo scrive le leggi dietro dettatura di banche, monopoli, cartelli

 

La vergognosa controriforma della legge Bersani sull’agente plurimandatario ed il diritto di recessi nei contratti poliennali,oggetto di emendamenti ad hoc,scritti sotto
diretta dettatura delle compagnie di assicurazioni e con il silenzio complice dell’Isvap, vengono bocciate senza appello dal Garante della Concorrenza e del mercato. L’Antitrust
infatti,in una segnalazione inviata al Governo, avverte che le modifiche su plurimandato e diritto di recesso nei contratti assicurativi poliennali,oggetto di emendamenti in materia
presentati al Ddl sviluppo (in discussione al Senato) “avranno, se approvati, un impatto negativo sulla concorrenza e sulla tutela del consumatore”.

Nella segnalazione inviata al Governo e al Parlamento l’Antitrust sostiene che sia l’abolizione del divieto delle clausole di esclusiva nella distribuzione assicurativa, che la
limitazione del diritto di recesso annuale nei contratti poliennali, prospettati negli emendamenti, vanno nella direzione esattamente opposta agli auspicati sviluppi pro-concorrenziali
del mercato delle assicurazioni: solo il confronto competitivo nella fase distributiva e la mobilità della domanda possono, infatti, indurre una riduzione nel livello dei prezzi
finali delle polizze assicurative in esame. Riduzione che, in un contesto di crisi quale l’attuale, appare indispensabile.

Un altro emendamento presentato dalla maggioranza,che consente l’utilizzo per finalità commerciali degli elenchi telefonici precedenti al 2005, qualora dovesse essere
approvato, liberalizza l’uso di banche dati che non possono essere usate senza il preventivo consenso dell’interessato,introducendo di fatto nell’ordinamento norme di
“molestie telefoniche”, che le società possono impunemente perseguire ad ogni ora del giorno e della notte,intrufolandosi nella privacy delle famiglie.

Governo e maggioranza, che hanno azzerato in soli 9 mesi quei diritti faticosamente conquistati negli anni dai consumatori, risparmiatori,rinviando- sotto diretta dettatura di banche,
Confindustria ed assicurazioni- strumenti di tutela previsti nella class action che doveva entrare in vigore dal 1 luglio 2008, portano la responsabilità grave di sfornare
leggi,decreti ed emendamenti a senso unico, quindi contro le ragioni di famiglie stangate e tartassate da un ministro dell’economia molto attento a sfornare decreti “salva
banche”, senza peritarsi di risolvere le peggiorate condizioni di vita di milioni di cittadini, impoveriti e taglieggiati dai comportamenti vessatori dei potentati.

Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

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