Berlusconi: «crisi a breve, si voterà in primavera»
7 Ottobre 2007
Roma, 6 Ottobre 2007 – «Sono convinto che presto alcune personalità della Margherita dopo il 14 ottobre si sentiranno libere di votare autonomamente, sono convinto che
voteremo nella prossima primavera», lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi in uno dei passaggi del discorso al primo meeting nazionale dei Circoli della Libertà.
«Molti senatori della maggioranza, persone perbene, si sentono a disagio». «Il 14 ottobre, Ds e Margherita si scioglieranno nel partito democratico e sono convinto – ha
osservato Berlusconi – che dopo il ci saranno diverse personalità della Margherita che si riterranno sciolte dal vincolo perché sono state elette con un simbolo che non c’e’
più. Certo potranno aderire al Pd o ad altre forze liberaldemocratiche, ma comunque voteranno liberamente».
Il nostro presidente ha sottolineato che è un errore pensare che non sia possibile andare al voto con l’attuale legge elettorale. «C’è chi dice che non si può andare
alle elezioni con questa legge. Niente di più errato. Abbiamo fatto dei calcoli: sulla base degli attuali sondaggi, decurtando del 30% il nostro vantaggio sul centrosinistra, quindi
considerando solo un vantaggio dell’8%, otterremmo una vastissima maggioranza alla Camera e 39 senatori in più a Palazzo Madama».
Berlusconi ha poi reso noti i dati dell’ultimo sondaggio, «La Cdl e’ al 56% mentre le sinistre al 44%. Romano Prodi e’ al 23% dei consensi mentre il sottoscritto al 63%». Negativi,
ha proseguito Berlusconi, anche i dati relativi alla popolarità dell’Esecutivo che resta «fermo al 19,5%, appoggiato soltanto da 2 italiani su 10».




