Benzina, Figisc: «in Italia aumenti carburante al di sotto del trend internazionale»
19 Febbraio 2008
«L’aumento dei prezzi riflette, purtroppo, il trend dei fondamentali di mercato»: questo il commento di Luca Squeri, Presidente Nazionale della Figisc-Confcommercio: «Negli
ultimi quindici giorni – prosegue Squeri – non solo le quotazioni del petrolio sono aumentate di circa il 6 %, complice anche un lieve deprezzamento del cambio euro/dollaro, ma soprattutto i
prezzi dei prodotti finiti – benzina e gasolio raffinati – sono cresciuti, rispettivamente, di un 10 e un 9 %, sul mercato internazionale, mi riferisco al prezzo Platt’s CIF Mediterraneo,
aumentato nelle due ultime settimane di 4,7 eurocent per la benzina e 4,9 eurocent per il gasolio».
«Il prezzo alla pompa nel medesimo intervallo di tempo – precisa Squeri – si è incrementato di 3 centesimi per la benzina e 4 per il gasolio, quindi in misura lievemente inferiore
alla dinamica del mercato internazionale, e, per giunta, solo in data odierna, nonostante i fondamentali siano in continuo aumento da quindici giorni».
«Non sembra proprio – conclude il Presidente Figisc – che gli odierni aumenti siano fuori linea rispetto all’andamento del mercato o manifestino tendenze speculative in atto. Certamente
la logica di ‘oscurare’ i prezzi ufficiali, disposta dall’Antitrust ed accettata dalle aziende petrolifere, non contribuisce a chiarire i meccanismi di formazione dei prezzi ed induce a
ragionare emotivamente su dinamiche che sono, per contro, abbastanza trasparenti. Senza contare che il mercato italiano offre molte più opportunità di prezzi e servizi di quante
non si sia soliti prendere ad esempio.»





