Benvenuta vendemmia al Castello di Roncade, domenica 13 settembre

Benvenuta vendemmia al Castello di Roncade, domenica 13 settembre

By Redazione

Un invito a vivere la vendemmia tra atmosfere fiabesche e moderna tecnologia, tra il sogno e la fatica, tra la natura e la Storia. E’ quello che rivolge agli enoturisti più curiosi il
Castello di Roncade, che apre le sue porte e le sue cantine domenica 13 settembre 2009, per festeggiare Benvenuta Vendemmia, l’annuale evento promosso dal Movimento Turismo del Vino per far
assistere turisti e visitatori alle fasi topiche del ciclo di produzione, coinvolgendoli direttamente attraverso passeggiate fra i vigneti, visite alle aziende, degustazioni dei prodotti tipici
abbinati ai vini di produzione. Ma anche per far vivere il quella sorta di rito lavorativo che la vendemmia è per il mondo contadino: il momento del lavoro ma anche della speranza che
dagli acini raccolti dopo un anno di paziente lavoro possano nascere grandi vini capaci di premiare tanta fatica.

Dopo il grande successo ottenuto nell’ultima edizione di Cantine Aperte, nel maggio scorso, in cui il Castello di Roncade si è distinto per la varietà delle proposte enologiche,
gastronomiche, musicali e culturali (nonché per la felice organizzazione della giornata, apprezzata da oltre 1.500 visitatori), con questa edizione di Benvenuta Vendemmia la famiglia Ciani
Bassetti si propone di dare ancora maggior risalto alla propria cultura dell’accoglienza e alla vocazione enologica del proprio antico maniero, proponendo degustazioni e visite guidate
accompagnate da suggestive musiche e danze antiche.

Ecco, nel dettaglio, l’intenso programma della giornata di Benvenuta Vendemmia:

Dalle ore 10 fino al tramonto:

“Vedere, fare e gustare” – visite guidate in vigneto e in cantina per assistere alla vendemmia e scoprire i segreti della vinificazione, prima di visitare
le suggestive cantine d’affinamento.

“Bocconi di territorio”: degustazione prodotti tipici proposti e raccontati da artigiani del gusto locali.

“Spiriti di vini”: degustazione grappe e distillati della selezione OF Bonollo.

Ore 16: “Corte Antica” – musiche e danze medievali e rinascimentali con l’onomimo gruppo specializzato in questo
suggestivo repertorio

Ore 17: “Il Rosso dell’Arnasa” – presentazione e degustazione del “Rosso dell’Arnasa”, il nuovo Merlot del Castello
di Roncade

Ore 17.30: “Corte Antica” – musiche e danze medievali e rinascimentali

Ore 19: “La cucina di Bacco” – quando il vino si mangia, a cura di Incontro Banchetti

Il Castello di Roncade è una delle più caratteristiche testimonianze della cultura rurale nella società veneta, l’unica Villa Veneta esistente cinta da mura medievali
sovrastate da maestosi merli, circondate sul perimetro esterno da un fossato, che abbracciano quasi per intero lo splendido giardino impreziosito da alberi secolari e statue rinascimentali. Alle
estremità si erigono quattro torri che dominano il paesaggio, mentre ai lati dell’ingresso si elevano due imponenti torrioni, su cui si taglia l’aquila bifronte dei Giustinian, famiglia
patrizia veneziana che segnò la storia della Serenissima, cui diede anche Dogi e Patriarchi. Girolamo Giustinian eresse la villa-castello nel XVI secolo, sulle tracce di un precedente del
sec. X distrutto da Cangrande della Scala, per condurre quella che oggi chiameremo l’azienda agricola di famiglia. Nella cappella privata del Castello sono custoditi i busti in terracotta di
Girolamo Giustinian e di sua moglie Agnesina, le cui copie in bronzo sono conservate all’Hermi tage di San Pietroburgo e alla National Gallery di Washington.

Villa Giustinian divenne quindi dimora dell’omonima famiglia, che la abitò per quasi quattro secoli. Verso la fine del 1800 il ramo veneziano dei Giustinian si estinse, e il Castello venne
ceduto ai parenti. Questi se ne disinteressarono per decenni, abbandonandolo all’inevitabile deterioramento del tempo. Fu il Barone Tito Ciani Bassetti nel 1930, ad acquisire il Castello per
avviare il restauro che permise di ritrovarne l’originaria bellezza, e avviarvi un’attività vitivinicola per la quale il terreno sembrava essere nato. La famiglia Ciani Bassetti è
diretta discendente dalla famiglia Mandruzzo, leggendario casato che annovera tra i suoi nomi più illustri il noto cardinale Cristoforo Madruzzo.

Questi, eminente organizzatore del Concilio di Trento, viene ricordato oggi anche per le sue attività di prezioso mecenate e collezionista d’arte, oltre che per la sua storica amicizia con
Andrea Palladio. Ma prima ancora la famiglia Ciani Bassetti è una stirpe di prestigiosi nobiluomini di campagna, da sempre possidenti vitivinicoli. Proprio l’interesse professionale verso
il frutto di Bacco, fu una delle principali ragioni per cui nel 1930 Tito Ciani Bassetti si interessò al Castello di Roncade. Oltre all’evidente prestigio della tenuta, ad attrarlo fu
proprio la tradizionale produzione enologica di ineguagliabile pregio. Fin dai tempi di Girolamo Giustinian, infatti, appartengono alla villa diversi terreni, caratterizzati da medio impasto
argilloso sotto il quale si trova un consistente conglomerato sabbioso argilloso marino con cemento calcareo (caranto): peculiarità che contraddistinguono le due aree eoiche
particolarmente curate dall’odierna azienda agricola Castello di Roncade: la “Pantiera” e il “Teson” due antichissimi toponimi da sempre legati alle colture della vite.

Di particolare interesse il “Teson”, una vera oasi naturale racchiusa tra il Vallio e l’Arnasa, molto apprezzata dai primi Giustinian che qui costruirono un’imponente barchessa, ancor oggi
ammirata. Qui ci sono i più vecchi vigneti dell’Azienda, già predisposti in uvaggio bordolese, con i vitigni di Merlot, Cabernet, Franc, Caberner Sauvignon e Malbech importati
personalmente dalla Gironda del Barone Ciani Bassetti negli anni’ 60 in quelle vigne, dove nasce il celebre “Villa Giustinian-Riserva della Casa”, uno dei grandi vini rossi del Veneto.

Vigneti dai quali oggi si produce anche il “Rosso dell’Arnasa”, Merlot in purezza che prende il nome dal canale che circonda le vigne e che, dopo un anno di affinamento in tonneau da 5 hl,
è stato da poco imbottigliato per la prima volta con questo nuovo nome. La prima produzione, annata 2007, sarà presentata ufficialmente durante “Benvenuta vendemmia”, per far
conoscere il suo colore brillante, il suo nobile bouquet, e la sua aristocratica struttura.

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