Bei, Abi e Confindustria firmano l’accordo quadro anticrisi per agevolare gli investimenti
19 Maggio 2009
Firmato oggi a Roma, alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, un accordo quadro tra Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Associazione Bancaria Italiana
(ABI) e Confindustria. Lo scopo dell’accordo è quello di incrementare i finanziamenti della BEI alle imprese italiane per investimenti in Ricerca, Sviluppo e Innovazione (RSI) e alle
Piccole e medie imprese (PMI).
Secondo l’accordo le tre istituzioni collaboreranno in più settori:
– dando ampia diffusione agli strumenti predisposti dalla BEI, in particolare alle misure di semplificazione dei prestiti per le PMI, assicurando alle imprese beneficiare le migliori condizioni
di finanziamento possibili;
– stimolando un rapido utilizzo delle linee di credito messe a disposizione dalla BEI alle banche intermediarie, contribuendo al miglioramento e alla standardizzazione della relativa
reportistica;
– attivandosi per supportare gli investimenti in RSI promossi da imprese private o pubbliche;
– partecipando al progetto Nord-Sud di Confindustria diretto alla realizzazione di progetti ad alta tecnologia in tutto il territorio nazionale;
– sostenendo gli investimenti delle grandi imprese e la realizzazione delle grandi opere strategiche.
Per valutare periodicamente i risultati raggiunti e individuare nuove iniziative volte a migliorare la collaborazione e`stato stabilito di costituire un gruppo di lavoro congiunto
BEI-ABI-Confindustria.
Nel corso del 2008 i finanziamenti BEI al sistema economico italiano sono stati pari a 8,3 miliardi ( 48% sul 2007): 2,5 miliardi sono stati destinati, con l’intermediazione dei 25 gruppi
bancari italiani partner della BEI, alle PMI, attivando programmi di investimento cofinanziati da BEI e Banche partner per circa cinque miliardi.
“Con questo accordo si svilupperà la collaborazione fra le tre istituzioni – ha commentato Dario Scannapieco, Vicepresidente responsabile per Italia, Malta e Balcani Occidentali della
BEI – in modo da permettere alle imprese italiane, soprattutto di medie e piccole dimensioni, di poter accedere con piu` facilita` e in modo crescente agli strumenti finanziari di cui la BEI
dispone e a quelli che potremo studiare insieme ad ABI e Confindustria, a cui vanno i miei ringraziamenti per aver sostenuto questa iniziativa con il comune intento, in questo momento di crisi,
di arginare gli effetti della recessione e gettare le basi per una ripresa economica solida a duratura”.
“L’accordo, al quale abbiamo lavorato con Diana Bracco, si incardina nell’impegno complessivo di Confindustria per aumentare gli strumenti a disposizione delle imprese – ha sottolineato la
Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia – e investire sulle vere leve dello sviluppo: Ricerca, Innovazione e progetti strategici. E’ un’esigenza cruciale, se vogliamo non semplicemente
sopravvivere alla crisi ma superarla davvero con un sistema economico più forte e competitivo”.
Per il Presidente dell’ABI, Corrado Faissola, “questo accordo è un’importante iniziativa che vogliamo sviluppare come industria bancaria con riguardo ai grandi temi strategici per lo
sviluppo del Paese: Ricerca, Sviluppo, Innovazione e sostegno alle Pmi. La crisi sta coinvolgendo in maniera accentuata proprio questi comparti”.
“È necessario impegnarsi in uno sforzo sinergico proiettato sul futuro: mi riferisco alle imprese più innovative – ha aggiunto Faissola – A queste verranno assicurate le migliori
condizioni di finanziamento possibili grazie alla convenienza derivante dalla provvista ad opera della BEI. Il sistema bancario è pronto, inoltre, a fare la sua parte insieme alla BEI,
per un maggior utilizzo di finanziamenti. Questa intesa sarà l’avvio di un metodo costante di relazioni di sistema volto a definire nuove iniziative per la crescita e lo sviluppo del
Paese”.




