Beccalossi – De Castro: brindisi bipartisan a Expo 2015

«Anche il Vinitaly brinda all’Expo 2015, un brindisi che è la celebrazione di una grande vittoria, un successo di Milano, della Lombardia e dell’Italia intera».

Lo ha detto Viviana Beccalossi, vice presidente e assessore regionale all’Agricoltura, inaugurando la 42esima edizione del Vinitaly in programma a Verona fino al 7 aprile, e brindando all’expo
2015 con il ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro.
«Protagoniste indiscusse di questo brindisi – ha aggiunto la vicepresidente Beccalossi – sono state le bollicine di Franciacorta e Oltrepò pavese. Vini che continuano a riscuotere
successi in ogni parte del mondo e che ci guideranno nell’avvincente percorso da oggi al 2015».
E per quella data, secondo le stime effettuate da Ascovilo (Associazione Consorzi Vini di Lombardia), Franciacorta e Oltrepò pavese saranno in grado di proporre circa 15 milioni di
bottiglie di spumante (5 milioni in più di quelle prodotte oggi) tutte rigorosamente a Denominazione d’origine controllata e garantita.
«Bollicine nobili, eccellenti – ha concluso Viviana Beccalossi – quelle prodotte con il metodo classico, ovvero con la lenta rifermentazione in bottiglia e non in autoclave, come avviene
per la stragrande maggioranza degli spumanti».

Il Palaexpo Lombardia ospita quest’anno 170 aziende in rappresentanza di ogni zona vitivinicola della regione (Bergamo 19, Brescia 79, Cremona 1, Lodi 1, Milano 5, Mantova 12, Pavia 39, Sondrio
14).
«Guardate oltre, c’è la Lombardia«: è questo il messaggio che «avvolge», con un’immagine lunga 235 metri e alta 9, la sede dell’area dedicata ai vini
lombardi con le sue 4 Docg e 15 Doc.
Lo spazio dedicato ai singoli Consorzi di Tutela ha raggiunto quest’anno i 3.200 metri quadrati (Valcalepio 245, Moscato di Scanzo 32, Ente Vini Bresciani 676, Franciacorta 898 , Vini Mantovani
170, San Colombano 16, Oltrepò Pavese 860 e Valtellina 300) con servizi e comfort che solo la struttura in muratura riservata alla Lombardia può garantire.

«La nostra regione – ha aggiunto Livio Cagnoni, presidente di Ascovilo – può contare su una produzione annua di circa 85 milioni di bottiglie Doc e Docg e su 24.000 ettari di
territorio censito. Il 100% delle viti lombarde è di fatto collocato in zone a Denominazione d’origine e il modo di ‘far vino’ in Lombardia è, ormai da anni, caratterizzato dal
filo conduttore della qualità».

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