Bari: Gli agricoltori rimuovono il blocco e creano un presidio

Bari – Gli agricoltori hanno rimosso i blocchi sulla strada provinciale 231, nei pressi di Andria, bloccata stamattina da centinaia di produttori di olio. Il traffico
automobilistico sta lentamente tornando alla normalità. I manifestanti hanno deciso di rimuovere il blocco e di creare un presidio permanente in piazza del Municipio, nel centro
cittadino di Andria, dove rimarranno fino a lunedì prossimo. Il 25 novembre, invece, un migliaio di agricoltori andriesi partiranno per Roma a bordo di pullman messi a
disposizione dal Comune di Andria, dalle guardie campestri, dalla Cia locale.

Delusi dai vincoli Ue e dall’impossibilità di aggirarli, monta il malumore degli olivicoltori baresi che vedendo svanire la speranza di un immediato ritiro dal mercato di 300.000
quintali di olio extravergine di oliva da destinare agli aiuti alimentari, chiedono un minimo d’iniezione di liquidità nel comparto. Tra coltivatori, imprenditori e frantoiani,
c’e chi minaccia – in vista dell’incontro del 25 novembre prossimo a Roma con il ministro delle Politiche alimentari e forestali, Luca Zaia – di manifestare nella capitale e chi di
incatenarsi domenica a Piazza San Pietro.

Con il problema della legalità che sarà affrontato il 24 novembre a livello regionale, resta su tutti il problema dei prezzi di mercato di olive e olio. “Garanzie sulla
fiscalizzazione degli oneri sociali per il 2009 e strumenti per l’apertura del credito” sono, secondo l’assessore alle risorse agroalimentari della Regione Ruglia, Enzo Russo, le prime
due proposte accolte della piattaforma, discussa lo scorso 18 novembre dalle associazioni agricole al tavolo, presieduto dal presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, sulla
crisi di mercato del comparto cerealicolo e olivicolo.

Nell’assessorato alle risorse agroalimentari della Regione Ruglia, i protagonisti della filiera olivicola pugliese hanno fatto sentire la loro voce, chiedendo al governo nazionale e
alle Regione Puglia. Alcune proposte – ha spiegato il sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali, Antonio Bonfiglio – sono impossibili da recepire come il blocco delle
importazioni d’olio o la concessione di aiuti di stato. Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Fedagri, Legacoop, Associazione dei frantoiani, coltivatori diretti e imprenditori sono stati
concordi nel chiedere il rispetto dei pagamenti delle agevolazioni Agea alla prima data utile del 15 dicembre. Unità anche nel chiedere di arginare la stretta creditizia e di
venire incontro alla domanda di credito di frantoi e cooperative.

Apertura anche ai controlli con la richiesta di reprimere le frodi ma di non aumentare le tensioni nelle cooperative, guardando soprattutto agli oli presenti sugli scaffali della
distribuzione. All’incontro hanno partecipato tra gli altri anche il consigliere regionale di An Nino Marmo, (che tra l’altro ha chiesto rigorosi controlli nei porti di Livorno, Genova
e Salerno per evitare che olio ‘altro’ diventi italiano), l’assessore all’agricoltura della Provincia di Bari, Anna Palladino, e il direttore dell’area politiche per lo sviluppo rurale
dell’assessorato regionale, Giuseppe Ferro.

Con due certezze ed una promessa si é chiuso l’incontro tra il sottosegretario alle Politiche agricole e forestali Antonio Bonfiglio, tenuto oggi a Bari nella sede
dell’assessorato alle risorse agroalimentari della Regione Ruglia con i coltivatori olivicoli baresi che protestano da giorni contro il calo dei prezzi ai produttori di olive. “La prima
certezza – ha spiegato Bonfiglio – è che le agevolazioni Agea saranno pagate alla prima data utile del 15 dicembre.

La seconda è che dall’incontro di martedì a Roma con il ministro delle Politiche alimentari e forestali, Luca Zaia, avremo una proposta concreta, possibile e realizzabile.
Dobbiamo, però, sin da ora sgombrare il campo dalla voce di chi crede che si possa ritirare olio dal mercato pugliese (300 mila quintali, pari a 150 milioni di euro, ndr) da
destinare agli indigenti. I tempi e la decisione dipendono dall’Unione Europea, cui il ministero ha inoltrato richiesta”. L’incontro odierno è servito a recepire proposte e a
valutare la fattibilità di quelle presentate nella piattaforma discussa dalle associazioni agricole al tavolo, presieduto dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola,
sulla crisi di mercato del comparto cerealicolo e olivicolo.

Nell’incontro si è sottolineato che “in prospettiva” si salverà e rilancerà l’olivicoltura pugliese e italiana con un piano di filiera nazionale mentre in questi
giorni di crisi si cercherà di dare ossigeno al settore. “Affrontiamo lo stato di crisi di quello – ha spiegato Bonfiglio – che dovrebbe essere un settore trainante. Lo facciamo
certi che da questa crisi dobbiamo uscire, certi che non si possono bloccare le importazioni legittime di olio ma che i controlli, più incisivi, li faremo anche nella grande
distribuzione organizzata.

Con la Puglia dell’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Enzo Russo, e la Calabria sono mesi che proviamo a mettere in piedi la filiera nazionale dell’olio. La volontà
di rendere d’interesse nazionale l’olivicoltura pugliese è comprensibilissima”. “Quanto alla situazione della fiscalizzazione degli oneri sociali per il 2009 – ha detto ancora
Bonfiglio – si va verso la proroga degli oneri sociali e quanto alla più volte chiesta apertura di credito medieremo tra olivicoltori e istituti di credito per ridare
liquidità al comparto”.

E’ stata accolta oggi positivamente dal sottosegretario alle Politiche agricole e forestali Antonio Bonfiglio la proposta d’istituire un tavolo di coordinamento permanente per i
controlli contro le sofisticazioni e le frodi. La proposta era stata avanzata il 18 novembre scorso dalle associazioni agricole pugliesi, con l’adesione della giunta regionale,
nell’incontro sulla crisi di mercato dei comparti cerealicolo e olivicolo. Le richieste dei coltivatori sono state illustrate nel corso di un incontro tecnico tenuto oggi a Bari nella
sede dell’Assessorato alle risorse agroalimentari della Regione Ruglia, in vista dell’incontro che si terrà il 25 novembre a Roma con il ministro delle Politiche alimentari e
forestali Luca Zaia.

Viene chiesto “il pagamento immediato da parte dell’Agea degli aiuti comunitari; il ritiro dal mercato di 300.000 quintali di olio extravergine di oliva da destinare agli aiuti
alimentari; l’istituzione di un tavolo di coordinamento permanente per i controlli contro le sofisticazioni e le frodi; la proroga della fiscalizzazione dei contributi Inps”. Si chiede
anche “l’attuazione della legge sull’obbligo dell’indicazione in etichetta dell’origine dell’olio extravergine e delle olive e controlli contro le sofisticazioni e monitoraggio sulla
legittimità delle importazioni di olio e di grano”.

Occorrono, “per la crisi dell’olio, un tavolo regionale permanente controlli mirati ed attenzione del Governo pari a quella delle quote-latte”: è quanto ritiene il consigliere
regionale pugliese di An Nino Marmo, che ha partecipato oggi all’incontro che, sulle gravi questioni dell’olivicoltura pugliese, si è tenuto oggi nella sede dell’assessorato
regionale alle risorse agroalimentari con la partecipazione del sottosegretario Bonfiglio.

Marmo, coordinatore della Consulta regionale agricola di An, ha proposto “l’attivazione di un tavolo istituzionale regionale permanente cui partecipino, oltre alle organizzazioni di
categoria, l’Assitol e le rappresentanze di trasformatori ed organizzatori, che non si chiuda fino alla definizione di un accordo di filiera soddisfacente per tutti i soggetti in
gioco”.

In materia di controlli di qualità, ha chiesto che essi non si limitino ai piccoli produttori, ma coinvolgano anche la grande industria. Marmo, infine, felicitandosi con il
ministro Zaia “per gli eccellenti risultati conseguiti al tavolo Ue in materia di quote-latte”, si è detto certo che “analoga determinazione il governo nazionale dedicherà
alle problematiche non meno gravi dell’olivicoltura e in genere delle produzioni dell’agricoltura pugliese”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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