Bambini diabetici: tanta TV, più zucchero nel sangue

Bambini diabetici: tanta TV, più zucchero nel sangue

Un problema in più per i minori colpiti da diabete di tipo I. Se infatti stanno troppo davanti a TV o computer, tali soggetti vedono aumentare lo zucchero nel sangue.

E’ il quadro dipinto da una ricerca della Charite-Universitatsmedizin Berlin (Germania),diretta dalla dottoressa Angela Galler e pubblicata da “Diabetes Care”.

Il team germanico ha osservato 296 volontari: bambini, ragazzi e giovani adulti. Durante i controlli, gli esperti si sono concentrati sulle ore dedicate al piccolo schermo ed al PC ed hanno
effettuato analisi per valutare gli zuccheri nel sangue. L’incrocio di tali dati ha mostrato come gli amanti dello schermo (sia televisivo che informatico) avevano livelli maggiori di
emoglobina A1C, un fattore che rende conto del livello di controllo dello zucchero nel sangue valida per alcuni mesi. Nei soggetti amanti di TV o PC tale valore era in media del 9,3% contro la
media del 8,5% dei volontari che occupavano diversamente il tempo libero.

Al momento, il perchè non è chiaro: secondo l’ipotesi più credibile, “I bambini che trascorrono più tempo davanti alla TV o al computer fanno spuntini più
spesso. Così la glicemia è più difficile da tenere sotto controllo, rispetto a quando si ha un’alimentazione più regolare”. Una glicemia elevata, ricordano gli
esperti, è alleata delle complicanze a lungo termine del diabete, dai problemi alla vista fino alle lesioni cardiache.

Perciò, Galler e colleghi raccomandano un controllo rigido di A1C: negli adulti non deve superare il 7%, mente la soglia di tolleranza degli adolescenti è 8,5%.

Riguardo poi computer e TV, Charite-Universitatsmedizin si appoggia all’American Academy of Pediatrics e fissa in due ore al giorno il limite massimo per bambini e ragazzi.

FONTE: Angela Galler, Maren Lindau, Andrea Ernert, Ralf Thalemann, and Klemens Raile, “Associations Between Media Consumption Habits, Physical Activity, Socioeconomic Status, and
Glycemic Control in Children, Adolescents, and Young Adults With Type 1 Diabetes”, Diabetes Care published ahead of print September 16, 2011, doi:10.2337/dc11-0838

Matteo Clerici

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