Baci elettrici a Catanzaro

Baci elettrici a Catanzaro

Sabato 14 novembre alle ore 19 viene presentata al Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro Electric Kisses, l’installazione di Dennis Oppenheim che qui troverà una collocazione
permanente andandosi ad aggiungere alle opere di Tony Cragg, Jan Fabre, Mimmo Paladino, Antony Gormley, Stephan Balkenhol, Wim Delvoye e Marc Quinn.

L’evento sarà anticipato alle 16,30 da un incontro pubblico al MARCA di Catanzaro intitolato Dalla Land Art all’Arte Ambientale a cui partecipano, oltre a Oppenheim, il presidente della
Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, il direttore artistico del MARCA Alberto Fiz, il direttore del Museo d’Arte Moderna di Saint-Etienne Lorand Hegyi e l’architetto Italo Rota.

Con la collocazione di Electric Kisses prosegue l’innovativo progetto fortemente voluto dalla Provincia di Catanzaro con la collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e
Paesaggistici della Calabria che, con la cura scientifica di Alberto Fiz, ha dato vita ad un Parco Internazionale della Scultura nella città di Catanzaro connesso con Intersezioni, la
mostra-evento che ogni anno a Scolacium propone una differente contaminazione tra arte contemporanea e archeologia.

In tal modo il progetto temporaneo lascia un’impronta permanente nella città sviluppando un circolo virtuoso ottenuto , attraverso una lungimirante politica culturale.
“Il cammino di Intersezioni prosegue a Catanzaro dove si è costituita una delle più significative realtà culturali del Mezzogiorno. Il Parco Internazionale della Scultura,
così come il MARCA, sono integrati nel tessuto connettivo della città e rappresentano parte della sua identità”, ha dichiarato Wanda Ferro Presidente della Provincia di
Catanzarro con delega alla Cultura.

Il progetto del Parco è nato nel 2005 su indicazione di Michele Traversa, allora Presidente della Provincia di Catanzaro e attuale onorevole: “Credo che l’arte contemporanea debba trovare
un posto permanente nella città diventando un patrimonio condiviso, senza barriere divisorie”, afferma Traversa. “L’entusiasmo con cui sono state accolte le sculture ha dimostrato che
questa intuizione era giusta e ora possiamo vantare un patrimonio di opere all’aperto di notevole qualità che nel tempo intendiamo arricchire ulteriormente”.

Sono stati 20 mila gli spettatori che dal 31 luglio al 3 novembre hanno visitato il Parco archeologico di Scolacium in occasione della quarta edizione di Intersezioni (la mostra è
accompagnata da una monografia edita da Electa) dedicata all’artista americano Dennis Oppenehim che con le sue immaginifiche installazioni ha consentito una nuova lettura dell’intero territorio.
“L’arte di Oppenheim sviluppa un continuo divenire in base ad un processo di trasformazione polisemico che ha trovato in Scolacium il partner ideale”, ha affermato Alberto Fiz. Ma è stato
lo stesso Oppenehim a ad aver riconosciuto come Scolacium abbia rappresentato lo straordinario scenario per uno dei suoi più riusciti progetti di arte ambientale. “In Italia come in nessun
altro paese l’arte contemporanea viene rigenerata dal suo costante rapporto con la storia e con la memoria”, ha spiegato.

Intersezioni 4 ha avuto il sostegno della Regione Calabria e di Sensi contemporanei.

Proprio Alberto Versace, Presidente del Comitato di Coordinamento di Sensi Contemporanei ha affermato come “con il supporto a Intersezioni 4 Sensi Contemporanei abbia proseguito il suo percorso
di promozione e diffusione dell’arte contemporanea nelle Regioni dl Sud Italia. nella convinzione che la cultura sia fattore di sviluppo non solo sociale, ma anche economico in grado di generare
conoscenza, competenze, occupazione e di incoraggiare in modo significativo la capacità di attrazione turistica del territorio”.

Molte delle installazioni proposte rimarranno a lungo nella memoria degli spettatori diventando un punto di riferimento costante. Basti pensare a Splashbuilding, collocata nel Teatro romano, dove
la caduta di una semplice goccia d’acqua ha dato vita a imprevedibili esplosioni con strutture di notevoli impatto poetico. A Submerged Vessels, l’installazione formata da una serie di vascelli
in fiberglass riemersi nelle secche del parco quasi fossero reperti provenienti da chissà quale civiltà. O a Tumbling Mirage, veri e propri miraggi collocati nell’antico Foro di
Minervia Scolacium dove l’arte plastica sviluppa un profondo senso di precarietà perdendo di vista una formalizzazione immediatamente riconoscibile. Siamo in presenza di elementi non
immediatamente identificabili che potrebbero assomigliare a navicelle spaziali.

Ma l’installazione che, forse, meglio di ogni altra ha identificato Intersezioni 4 è stata Electrc Kisses del 2009 da cui è emersa la capacità visionaria e fantastica di
Oppenehim. In questo caso l’artista americano ha creato due strutture abitabili in acciaio e tubi colorati in acrilico che richiedono la presenza complice dell’osservatore e proprio per questa
ragione trovano la loro più idonea collocazione all’interno del Parco cittadino, luogo di frequentazione quotidiana. Electric Kisses, del resto, è un’opera ricca d’implicazioni dove
la forma evoca le antiche pagode o l’architettura islamica in una rigenerazione vitalistica dello stile che, con il suo bagaglio di memorie e convenzioni, s’insinua nei flussi della
contemporaneità. Ma i kisses sono anche cioccolatini che si assottigliano in punta molto diffusi in America, a dimostrazione di come high and low trovino una congiunzione ideale nel
progetto di Oppenheim.

Creato nel 2005 il Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro presenta in permanenza le opere di tutti i protagonisti di Intersezioni.

Ecco l’elenco delle opere:

Tony Cragg
(Liverpool, 1949)
Cast Glances, 2002
Bronzo

Jan Fabre
(Anversa, 1958)
De man de wolken meet, 1998
(L’uomo che misura le nuvole)
bronzo e silicone

Mimmo Paladino
(Paduli, 1948)
Senza titolo (Testimoni), 1998
bronzo
installazione, quattro elementi

Antony Gormley
(Londra, 1950)
Seven Times, 2006
ferro
installazione, sette elementi

Stephan Balkenhol
(Fritzlar/Hessen, 1957)
Ohne Titel
(Mann und Tanzerin), 2005
Senza titolo
(Uomo e Ballerina)
bronzo dipinto

Wim Delvoye
(Wervik, 1965)
Concrete Mixer, 2007
(Betoniera)
acciaio corten

Marc Quinn
(Londra, 1964)
Totem, 2007
cemento e ghisa

Dennis Oppenheim
(Electric City, 1938)
Electric Kisses, 2009
acciaio inossidabile e tubi colorati
in acrilico
installazione, due elementi

Per informazioni:

MARCA
Via Alessandro Turco 63
Catanzaro
www.museomarca.com
Parco Internazionale della Scultura
(all’interno del Parco della Biodiviersità)
Via V. Cortese 1
Catanzaro
www.intersezioni.org

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