Avvicinare realtà diverse: agricoltura convenzionale, integrata e biologica

Avvicinare realtà diverse: agricoltura convenzionale, integrata e biologica

Donne in Campo Lombardia e Cia di Milano e Lodi, hanno organizzato, insieme alla Provincia, un convegno, che si terrà il prossimo 23 marzo al Parco Tecnologico Padano, sul tema:
«Avvicinare realtà diverse: agricoltura convenzionale, integrata e biologica».

L’idea di realizzare un incontro che cerchi di avvicinare e far riflettere gli agricoltori sui loro metodi di coltivazione e d’allevamento, nasce da considerazioni avviate e discusse
nell’Associazione «Donne in Campo» Cia.

In tutto il mondo si discute e si lavora sulle tematiche inerenti ai cambiamenti climatici, alla riduzione dei suoli coltivabili, agli impatti che l’agricoltura industrializzata ha creato negli
ecosistemi naturali. Troppo spesso si è assistito alla diffusione di prodotti destinati all’agricoltura, concimi, antiparassitari, diserbanti, concianti per il seme che, in nome del
progresso e della produttività, si sono riversati nell’ambiente, probabilmente senza valutarne il loro reale impatto.

E’ possibile riflettere su quanto è avvenuto e sta continuando ad accadere?

La moria delle api è un campanello d’allarme che ci dovrebbe far pensare e riscoprire tecniche agricole più rispettose della natura, aiutarci a reintrodurre le rotazioni, ad
ampliare il ventaglio delle colture praticate, ad interrogarci sull’importanza della biodiversità.

Non dobbiamo perdere la fertilità della terra ed è possibile mantenerla senza spendere denaro. Analogamente dobbiamo saper gestire meglio i reflui zootecnici nel rispetto della
direttiva nitrati e della compatibilità ambientale e, magari, produrre mais senza usare gli insetticidi.

Alcune testimonianze rese da aziende biologiche nel corso del convegno potranno aiutarci a capire come sia possibile produrre in un quadro economico sostenibile e con procedure ecocompatibili,
fornendo indicazioni anche per le imprese che intendono proseguire la loro attività nell’ambito dell’agricoltura convenzionale.

Presenterà il convegno Renata Lovati, imprenditrice agricola ed associata «Donne in Campo» Lombardia, e porterà i saluti di benvenuto Fabrizio Santantonio,
vicepresidente Provincia di Lodi e assessore all’Agricoltura. Interverranno: Stefano Soldati, consulente agricolo, su «Non perdiamo la fertilità della terra. Come recuperarla senza
spendere denaro»; Giorgio Provolo Università degli Studi di Milano-Istituto di Ingegneria Agraria, su «La gestione degli effluenti zootecnici nel rispetto della direttiva
nitrati: indicazioni operative del progetto Gea»; Carlo Brambilla, azienda agricola Brambilla, su «Testimonianza su problemi e soluzioni adottate nella conduzione di una grande
azienda biologica lombarda». Dopo il dibattito concluderà la prima parte dei lavori Paola Santeramo, presidente della Cia di Milano-Lodi.

Nella sessione pomeridiana interverranno: Alessandra Lazzari, imprenditrice zootecnica biologica, su: Testimonianza sulle soluzioni tecniche adottate presso un’azienda biologica cremonese ad
indirizzo zootecnico, Lorenzo Furlan, coordinatore del Gruppo ministeriale Diabrotica, su «Si può produrre bene mais senza insetticidi?»; Novella Bruno, funzionario Ersaf
«Le misure agroambientali del Psr: l’esperienza lombarda»; Maria Grazia Mammuccini, direttore Arsia – Toscana su «Cambiamenti climatici e agricoltura:quali riflessioni e quali
priorità per il futuro».

Modereranno il dibattito Claudia Sorlini, preside della Facoltà di Agraria – Università degli Studi di Milano, e Valeria Reggiani, presidente regionale di «Donne in
Campo».

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