Autotrasporto: Italia ai primi posti in Europa per i controlli

A proposito della notizia rilanciata da fonti sindacali e da un grande settimanale nazionale circa il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia europea per il mancato recepimento della
direttiva sui controlli sui tempi di guida e di riposo degli autisti professionali, il Ministero dei Trasporti precisa che:.

1. La bozza di decreto legislativo di recepimento della direttiva UE n. 22/2006 è stata già da tempo predisposta dalle Amministrazioni competenti (Trasporti, Interno e Lavoro), in
largo anticipo rispetto alla entrata in vigore della legge comunitaria per il 2007 (legge 25 febbraio 2008, n. 34). Solo per un inconveniente tecnico il testo non è stato approvato dal
Consiglio dei Ministri nella riunione del 1° aprile.

2. Già dal 2006, quindi con congruo anticipo, l’Italia si è adeguata al numero minimo di controlli previsto dalla direttiva, collocandosi, insieme ad altri paesi, ai primi posti
in Europa: sono stati infatti effettuati controlli pari al 2,6% delle giornate lavorative rispetto a un minimo previsto del 1%. Solo dal 2008 il minimo dei controlli da compiere è stato
portato al 2%, limite già superato da due anni nel nostro paese.

È evidente che il ritardo nel recepimento della direttiva non ha alcun riflesso sui controlli effettivamente svolti, che continuano ad essere in piena coerenza con gli standard europei e
con quanto richiesto dalla disciplina comunitaria.

È bene ricordare inoltre che i controlli «specializzati» sulla regolarità dell’attività di autotrasporto effettuati con «pattuglie miste»
Polstrada-Trasporti hanno riguardato circa 140.000 veicoli commerciali e che le verifiche svolte a livello diffuso da tutte Forze dell’Ordine, nel 2007, confermano sostanzialmente il dato del
2006: un totale di oltre 4 milioni di giornate di lavoro controllate, di cui oltre 3 milioni su strada e poco meno di un milione presso le imprese. Le infrazioni contestate sono state
più di 2 milioni e mezzo.

Si tratta di dati resi noti lo scorso 26 marzo alla Commissione per la sicurezza stradale per l’autotrasporto, alla quale partecipano tutte le associazioni degli autotrasportatori, che si sono
complimentate per i risultati conseguiti, frutto di una precisa strategia elaborata dai Ministeri dell’Interno e dei Trasporti.

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