Australia: Per contrastare l’influenza suina, niente vino ai fedeli durante la Comunione
15 Giugno 2009
Sidney – Molte chiese cattoliche in Australia, dove i casi confermati di nuova influenza hanno raggiunto quota 1460, hanno smesso di servire il vino consacrato alla comunione per impedire
il contagio del virus. L’arcidiocesi di Sydney ha tuttavia assicurato ai fedeli che questa ed altre misure, come quella di rinunciare alle strette di mano durante la messa, nulla tolgono alla
validità del sacramento e della messa.
“Molti sacerdoti hanno informato i parrocchiani che non offriranno il sangue di Cristo nel calice finché il rischio potenziale alla salute pubblica non sarà eliminato”, si legge sul
sito web dell’arcidiocesi. “Se il calice non vi è offerto ma avete ricevuto l’ostia, avrete ricevuto la comunione”.
Intanto il ministro della sanità Nicola Roxon avverte che data la rapidità del contagio, facilitato dal clima invernale, il livello di allerta sarà elevato di un grado a
‘consistent alert’. Secondo Roxon, inoltre, sarà inevitabile che il contagio si diffonda ancora, ma in genere la forma è lieve. Finora solo 7 persone sono state ricoverate in cura
intensiva.
Su 1460 casi accertati, 1111 sono in Victoria, di cui Melbourne è capitale, ma i virologi stimano che fino ad un terzo della popolazione dello stato sia già contagiata.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




