In aumento il consumo di pesce

In aumento il consumo di pesce

Il momento clou è stato il fine settimana di Pasqua. E in particolare il Venerdì Santo, “di magro” per eccellenza: secondo Federcoopesca, i consumi ittici sono cresciuti del 50% rispetto ai weekend non festivi. Non solo: rispetto a Pasqua 2014, aumentano del 20% i consumi di pesce italiano, anche grazie alla nuova etichettatura che segnala l’origine.

Ma in che direzione vanno i consumi? Una ricerca commissionata a SWG da Lega Pesca rivela una polarizzazione tra segmento gourmand (stabile al 16%, sale l’interesse per le preparazioni tipiche ed etniche) e il cosiddetto “pesce povero” (come razza o pesce sciabola), preferito dal 36% delle famiglie soprattutto nel Centro, Sud e Isole.

Concorda su questa dicotomia anche Angela Neglia, Direttore Commerciale di Callipo: “Nel tonno, oltre al primo prezzo, vediamo crescere il segmento premium con i formati in vetro. Per noi TuttoFood è la vetrina ideale per EXPO – aggiunge – dove presenteremo le nostre novità di prodotto.”

Conferma invece l’interesse per i gusti etnici Luca Lagorio, Marketing Manager Coraya e Labeyrie: “In Italia rivestiamo una leadership nel Surimi con Coraya, e con Labeyrie nel salmone affumicato, gamberi, foie gras. TuttoFood è per noi l’appuntamento internazionale a conferma di tutto ciò che esprimiamo”.

“La Nef è il primo distributore in Italia di salmone affumicato con i tre brand Coda Nera, Bottega del Mare e Re Salmone – aggiunge il Responsabile Marketing, Nico Palazzo –. Oltre che per il mercato interno, partecipiamo a TuttoFood per proporci sui mercati internazionali”.

Tra le specie, in aumento tonno(+10%), salmone (+15%), merluzzo e nasello (+7%), baccalà (+6%), spigola e branzino (+8%), pesce spada (+7%). Un fenomeno non solo italiano se, come ricorda la FAO, nel mondo il consumo ittico ha toccato il record di 17 kg pro capite e per oltre 3 miliardi di persone il pesce è la principale fonte di proteine animali.

Redazione Newsfood.com

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