Attilio Fontana: Dibattito sull’Economia Lombarda – Discorso a Banche e Finanza

Attilio Fontana: Dibattito sull’Economia Lombarda – Discorso a Banche e Finanza

Continua l’attenzione di Colombo Clerici  verso ogni possibilità che possa portare miglioramenti a Milano, in Lombardia e in tutta l’Italia. L’approccio di Fontana con Banche e Finanza potrebbe essere la mossa giusta per convincerli che un’Italia  di benestanti è un affare anche per loro. (Nota di Newsfood.com nutriMENTE)

Date: Fri, 2 Mar 2018
Subject: Attilio Fontana – Dibattito sull’Economia Lombarda – Discorso a Banche e Finanza – IEA informa

Incontro di Attilio Fontana con un seletto uditorio di operatori di banche e di finanza nella sede di un importante Istituto

LOMBARDIA ORGOGLIOSAMENTE AL VERTICE, MA PERMANGONO CRITICITA’

Sanità, turismo, istruzione, trasporti, inquinamento, produzione, occupazione, agricoltura, abitazioni, autonomia: un vero e proprio chek up della Lombardia quello che ha rassegnato Attilio Fontana, candidato alla presidenza della Regione, rivolgendosi ad una selezionata e molto qualificata rappresentanza del mondo delle Banche e della Finanza, nella sede di un Istituto finanziario.

Ne emerge un quadro soddisfacente – ne siamo quotidiani osservatori –  ma anche una qualche criticità.

Da tempi immemorabili la sanità lombarda è ai vertici del Paese: e, secondo Fontana, il rapporto pubblico-privato è un modello vincente non solo per la competizione-qualità ma anche quale calmieratore dei costi; e se si verificano casi inaccettabili di lunghe attese per una prestazione in determinati ospedali, a pochi chilometri ci sono centri in grado di rispondere in pochi giorni. Meglio le cose andrebbero se la Lombardia potesse assumere medici ed infermieri – le risorse ci sono –  ma una legge di Stato lo impedisce.

Se il turismo continua, dopo Expo, a macinare record di visitatori italiani e stranieri e di incassi, per l’inquinamento dell’aria il discorso si fa complesso: sono inutili le chiusure al traffico nelle città, la situazione è critica in tutta la Val Padana, una delle aree più inquinate d’Europa.  Occorre un piano interregionale.

Bene anche l’istruzione: le università lombarde, in particolare milanesi, scalano posti nelle classifiche specializzate, e gli studenti sono in aumento sia per numero sia per internazionalizzazione.

Sui trasporti: a fronte di un costante impegno di TreNord per manutenzione e per acquisto di nuovi treni (40 convogli negli ultimi anni, in programma l’arrivo di altri 150) non funziona altrettanto bene la partnership con le ferrovie pubbliche del quale il disastro di Pioltello è un po’ l’emblema, sia pure nella sua eccezionalità..

Produzione, export, occupazione vedono la Lombardia posizionata al vertice del Paese: ma ci sono vaste aree della regione, specie  al sud agricolo, che registrano indici nettamente inferiori rispetto alle aree urbane più sviluppate. Una dicotomia nord-sud anche in Lombardia, quindi, alla quale bisogna porre rimedio.

Autonomia. Il risultato del recente referendum ha offerto agli amministratori locali un assist importante per ridiscutere, secondo Costituzione, il rapporto con il governo centrale. L’affidare alcuni servizi ai lombardi porterebbe – a parità di qualità erogata – ad un risparmio calcolato in 13 miliardi.
Una parte potrebbe essere utilizzata per nuova edilizia residenziale pubblica: per esemplificare, a fronte di 60.000 domande l’offerta è di soli 20.000 alloggi.

Conclusione. La Lombardia rivendica orgogliosamente i proprio primati, ma permangono criticità: che potrebbe dar ragione a chi si propone di “fare meglio”.

Foto:

– Attilio Fontana con Achille Colombo clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento