Assoedilizia: ABC di Economia Immobiliare per far ripartire l’Italia. Europa ed immobiliare – Casa Citta’ Societa’

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Date: Sat, 24 May 2014 13:19:53
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Subject: Europa ed immobiliare – Casa Citta’ Societa’ –  Il GIORNO, QN, Resto del Carlino, La Nazione –  Rubrica di ASSOEDILIZIA Achille Colombo Clerici – Pubblicato il 24 maggio 2014

“L’ Europa deve fare i conti con l’economia immobiliare italiana, che non puo’ essere misconosciuta al punto di innestare un processo di depauperamento dell’economia generale italiana.

Il nostro Paese presenta:

– La piu’ bassa percentuale europea di immobili che per legge concorrano a formare il gettito delle imposte immobiliari ed a finanziare i servizi locali: il 50 % degli immobili ed 1/3 delle abitazioni. I restanti 2/3 delle case non pagano sostanzialmente i servizi comunali (Tasi permettendo) anche se il proprietario e’ Rockfeller. Tanto che chi e’ rimasto a pagare paga enormemente.

– Una quota di immobili di edilizia residenziale pubblica tra le piu’ basse d’Europa, il 4 % del totale. Dal 1998 si sono bloccati i finanziamenti alle case popolari. Sicche’ oggi da noi i meno abbienti non trovano piu’ casa.

– La piu’ bassa quota in Europa di abitazioni in locazione: il 18 % contro una media europea che e’ grosso modo  del doppio. Con grave pregiudizio di quella mobilita’ abitativa che le trasformazioni socio-economiche in atto richiederebbero per le diverse esigenze di lavoro, di studio, di famiglia.

Tutto questo significa che non funziona il sistema abitativo e non funziona il sistema degli investimenti immobiliari. Conseguenza ne e’ stata la grave crisi del settore immobiliare che ha travolto l’intera economia nazionale.

L’economia immobiliare, sostenuta dal risparmio nell’immobile,  e’ qualcosa di complesso e in Italia presenta una tipologia tutta propria, molto diversa da quella degli altri principali Paesi europei.

L’Italia, come si distingue per il piu’ alto numero di PMI ( in termini relativi, quasi una ogni 10 abitanti ), cosi’ presenta il piu’ elevato numero di proprietari immobiliari: 46 milioni di soggetti.   Il valore medio dell’investimenti per ognuno è di circa 170/200.000 euro.

Complessivamente il patrimonio immobiliare italiano e’ un grande volano dell’economia che  genera una continua attivita’ di manutenzione del patrimonio e tutta una serie di attivita’ complementari “di indotto” volte alla amministrazione, alla gestione, alla valorizzazione/riqualificazione ed alla commercializzazione degli immobili. L’attivita’ immobiliare rappresenta il 20 % del PIL ed oltre i 2/3 della ricchezza delle famiglie.

Ma perche’ cio’ avvenga e’ necessaria la fiducia in questo “mercato”, non solo dei grandi operatori magari istituzionali, ma anche dei risparmiatori diffusi, cioe’ delle famiglie.

Ma il nostro Stato penalizza questi risparmiatori privilegiando, in una ottica distorta, che si riduce a puntare su interventi di nicchia per cercare di risolvere i problemi generali, i gestori intermediari del risparmio privato.
Pensiamo ai  500 milioni (Commissione Ceriani) per agevolazioni SIIQ, SIINQ, Fondi immobiliari bancari.

In tutti questi anni mai che l’Europa si sia mossa per richiamare l’Italia all’esigenza di avere piu’ case popolari, piu’ case in affitto, una fiscalita’ piu’ equilibrata nel settore immobiliare.

Si e’ limitata a chiedere a gran voce un incremento della crescita del Pil ( come puo’ crescere il Pil se rimane depresso un comparto che rappresenta il 20 %  dell’economia ?), il rispetto del fiscal compact, un maggior gettito fiscale complessivo dagli immobili, la riforma del catasto.
Cosa capisse poi l’ Europa del nostro catasto, quando in Italia ne sanno a malapena solo pochi adepti, e’ tutto da vedere.

Poiche’ dalla revisione catastale in atto, che durera’ anni, dipende la fiducia o meno del mercato e poiche’ alla fiducia e’ strettamente legata la ripresa del settore, dall’incertezza nella tassazione derivera’ non certo un aiuto, bensi’ una difficolta’ per la ripresa del settore immobiliare.

Viene il sospetto che l’Europa monetaria porti avanti un disegno che non e’ tra i piu’ sensibili ai problemi dell’immobiliare italiano.

Redazione Newsfood.com

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