Politica immobiliare errata: lo dice Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia

Politica immobiliare errata: lo dice Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia

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Date: Sat, 17 May 2014 15:29:47
Subject: Politica immobiliare errata –  Il GIORNO, QN, Resto del Carlino, La Nazione – Rubrica Casa Citta’Societa’ di ASSOEDILIZIA Achille Colombo Clerici

Achille Colombo Clerici, Presidente Assoedilizia:

Come ho avuto modo di esporre a Venezia, la settimana scorsa, al Seminar dell’Aspen Institute, tra i compiti principali dello Stato c’e’ quello di favorire politiche nei diversi settori economici che rivestono importanza strategica nel Paese.

In Italia, da piu’ di cinquant’anni a questa parte, non si e’ varata alcuna politica riguardante l’economia immobiliare e della casa.

In tal modo, tra misure di emergenza e normative tampone, tra leggi ideologiche e misure ad effetto elettorale, siamo giunti alla situazione assurda che a pagare le imposte ( tra dirette ed indirette, erariali o locali ) che concorrono a formare il gettito immobiliare, per legge son rimasti solo meta’ degli immobili e, quanto alle abitazioni, addirittura un terzo delle stesse.

E, quel che e’ piu’ grave, in definitiva, solo questi concorrono a finanziare il costo dei servizi comunali.

In trent’anni moltissimi immobili italiani sono passati dal regime della tassazione a quello della esenzione fiscale.

Tre i passaggi chiave: primo le dismissioni ed i frazionamenti degli immobili locati, dovuti alla compressione della redditivita’, causata dal fisco e dagli oneri di socialita’ ; secondo le prime case in proprieta’ esenti dalle imposte; terzo il federalismo fiscale con la riduzione al lumicino dei trasferimenti statali ed il costo dei servizi comunali a carico della fiscalita’ immobiliare.

Ci si meravigliava fino a poco tempo fa che, sulla base degli indicatori internazionali ( Eurostat, Ocse ) il rapporto tra gettito fiscale degli immobili e Pil in Italia non fosse tra i piu’ alti d’Europa, nonostante l’ingente carico tributario individuale gravante sui possessori di questi beni.

Ora, dopo la stretta fiscale del 2011, questo rapporto, con buona pace di tutti, e’ tra i piu’ alti: ma a formarlo concorre, come abbiamo visto, una quota di immobili inferiore a quella media europea.

Figuriamoci quindi quante imposte si pagano oggi sugli immobili, in Italia.

Il doppio squilibrio descritto e’ foriero dei gravi danni prodotti all’economia immobiliare.

La crisi che ha investito il settore e di conseguenza l’intera economia del Paese si risolve in una seria perdita di valore degli immobili in generale: il che danneggia, sia coloro che pagano le imposte immobiliari, sia coloro che ne sono stati esentati.

Tartassare i contribuenti per la quadratura dei conti in via compensativa, e produrre il calo dei valori  e’ stato un tutt’uno.

Con questo bell’ esempio di “politica immobiliare” come si puo’ mai pensare di attrarre nel nostro Paese, nuovi investimenti, anche esteri ?

 

Redazione Newsfood.com

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