ASILI NIDO, COTTO CHIEDE ALLA REGIONE PIU' FONDI PER SODDISFARE LE RICHIESTE DI POSTI BAMBINO
16 Luglio 2008
«Aumentare il fondo regionale di sostegno alla gestione degli asili nido, per rispondere alla ormai cronica carenza di posti bambino nelle strutture piemontesi, e consentire a Ipab
e Asl di accedere ai contributi regionali per la gestione dei servizi». Lo chiede un ordine del giorno presentato a palazzo Lascaris dalla vicepresidente del Consiglio regionale,
Mariangela Cotto, (Forza Italia) per sollecitare una maggiore attenzione da parte della Giunta Bresso nei confronti dei servizi per la prima infanzia.
«Il bilancio 2008 – spiga Cotto – ha aumentato del 10% il fondo di gestione degli asili pubblici, ma questo sforzo non è sufficiente per rispondere alle liste di attesa
che, ancora oggi, si attestano a oltre 5.100 bambini in tutta la Regione. Per venire incontro, in maniera sistematica, alle esigenze delle famiglie piemontesi è necessario risolvere
alcuni nodi tecnici. Oltre a un ulteriore aumento di risorse nel prossimo assestamento di bilancio, è necessario estendere l’utilizzo del fondo anche a favore dei servizi di asilo e
micro-nido pubblici, ma non a titolarità comunale, ovvero quelli gestiti da Ipab e Asl».
Secondo l’esponente azzurra, infatti, è vero che in questi ultimi anni hanno preso forma molti nidi all’interno, ad esempio di aziende sanitarie e ospedaliere, «ma –
aggiunge – alla parte degli investimenti, che ha portato a un aumento di posti sulla carta, non è mai corrisposto un adeguamento di risorse per la gestione degli stessi, impedendo
di fatto la fruizione dei servizi da parte delle famiglie. A causa dei costi di funzionamento troppo alti, in alcune zone del Piemonte i servizi realizzati non sono utilizzati a pieno regime.
In pratica è come darsi la zappa sui piedi».
Nell’ordine del giorno la vicepresidente Cotto propone, oltre a un aumento del fondo nel prossimo assestamento o nel bilancio di previsione 2009, anche l’avvio di un percorso di modifica della
legge 1/2004, prevedendo la possibilità per le Province di poter utilizzare il fondo, trasferito dalla Regione, per il sostegno alla gestione di tutti gli asilo nido a
titolarità pubblica.





