Apertura della discarica di Chiaiano associazioni agricole in campo

By Redazione

L’apertura della discarica di Chiaiano, metterebbe a serio rischio il riconoscimento UE,per il prodotto del territorio,un marchio di indicazione geografica protetta (Igp) per difendere la
ciliegia dell’area napoletana Ciliegia di Chiaiano Igp, le ciliegie del territorio partenopeo, per cui è stata già chiesta l’Indicazione geografica protetta, cosi è
intervenuto il Dirigente di AN-Popolo della Libertà, Rosario Lopa, responsabile del Dipartimento delle Politiche Agricole e Ambientali.

Si prevede, ha continuato l’esponente del partito di Fini, un impianto da un milione di tonnellate a nord di Napoli, e chi a ragione tenterà di difendere dalla morte sicura un territorio
che da 10 anni era stato destinato a parco metropolitano delle colline di Napoli, un ambiente di ricarica ambientale a ridosso della città, un importante bosco di castagno, una rete di
masserie, orti e frutteti con colture di pregio come la ciliegia Recca al cui nome è legato il territorio di Chiaiano.I ciliegeti rappresentano la maggior parte del territorio agricolo e
che l’annata cerasicola,rappresenta un volano economico per tutto il territorio. Gli orti di Chiaiano, le ciliegie tra le più buone del mondo e le mele annurche coltivate con sistemi
biologici. Nel quartiere delle cave dismesse non si possono avere ecoballe.Cosi il Presidente della Consulta dell’Agricoltura, Roberto Pardo. Ritorniamo alla Ciliegia Napoletana, per la quale
è in corso di istruttoria ministeriale la denominazione IGP. Il Ciliegio Napoletano, si legge negli antichi testi,è un Duracino Nero di razza mista.

Il frutto è grosso, cordato, ma tondeggiante, formato di una buccia liscia e diafana, che nella maturità si tinge di un rosso bruno, e che copre una polpa carnosa, soda, di un
colore sanguigno e piena di sugo. La produzione è destinata prevalentemente al consumo fresco, ma questo frutto viene utilizzato magnificamente anche per preparare sciroppi, marmellate,
canditi ed ottimi distillati. A Chiaiano, quartiere a Nord di Napoli, si svolge ogni anno a giugno una Sagra che celebra questo saporoso, genuino frutto.Cosi è intervenuto il
Coordinatore dell’Associazione Nuova Agricoltura Partenopea, Vincenzo Scola, che ha anche sottolineato come Chiaiano è un territorio che è ancora fertile e ricco di coltivazioni.
Famosa è la Festa della Ciliegia che viene organizzata a giugno dal 1970. Chiaiano gode di un doppio primato in Campania quello della maggiore e migliore produzione di ciliegie
nell’Italia meridionale. Le zone di maggiore produzione sono quelle della collina dei Camaldoli e le colline adiacenti ad essa. Le varietà migliori sono prodotte dalle Masserie del
Tirone, di Casaputana, delle Cesinelle e Cesine che si estendono lungo tutto l’asse della Selva di Chiaiano. Bisogna, ha sottolineato Lopa, alzare la guardia, già gli operatori della
zona sono da tempo impegnati contro la concorrenza non troppo leale a cui da tempo abbiamo chiesto attraverso una politica di sostegno al comparto cerasicolo locale e soprattutto attraverso
un’adeguata tutela del prodotto e della sua qualità; obiettivi che l’istituzione della Igp, potrà senz’altro aiutare a raggiungere.L’obiettivo è quello di salvaguardare, ha
concluso il rappresentante della Destra Sociale, la produzione locale del prelibato frutto, vero e proprio punto di forza dell’agricoltura dell’area Partenopea.Ci opporremmo a qualsiasi forma
di deturpamento del territorio.

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