Aperta in Veneto la borsa della Bioedilizia

By Redazione

Asolo (TV), 28 Settembre 2007 – La salubrità di un edificio è fondamentale per la qualità della vita e la salute delle persone, che trascorrono l’80% del loro tempo
all’interno di una costruzione.

L’obiettivo può essere perseguito prima di tutto con l’applicazione e l’utilizzo di nuove tecniche costruttive, di materiali biologici, di soluzioni capaci di salvaguardare la
qualità dell’aria in ambienti chiusi, di produrre risparmio energetico, di limitare la produzione e l’immissione di inquinanti in atmosfera. Una sfida che va sotto il nome di
«Bioedilizia» e che il Veneto ha raccolto con la nascita, nel 2006, del Metadistretto della Bioedilizia. Proprio il Metadistretto ha organizzato ad Asolo (TV) il suo secondo
Meeting, abbinato alla Borsa della Bioedilizia. La manifestazione si è aperta oggi a Villa Razzolini Loredan, alla presenza dell’Assessore regionale alla Politiche Economiche Fabio Gava,
dell’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Treviso Michele Noal, del Sindaco di Asolo Daniele Ferrazza e di decine di aziende edili specializzate che si scambiano
esperienze e conoscenze e stringono accordi commerciali.

«L’edilizia – ha detto Gava – è uno dei settori trainanti dell’economia veneta con 76.000 imprese e 180.000 addetti, ed il Metadistretto della Bioedilizia è oggi una
realtà unica in Italia, attraverso la quale le imprese si aprono alle nuove tecniche costruttive biocompatibili. La sfida è tramutare la quantità in qualità
attraverso la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica. Nel settore delle costruzioni la Bioedilizia è quindi la nuova frontiera per coniugare economia e ambiente, aprendo nuove
prospettive di mercato e fornendo ai committenti, siano essi Pubbliche Amministrazioni o privati, nuove tecniche costruttive, costi contenuti, effetti diretti sulla qualità della
vita». Il Metadistretto veneto della Bioedilizia, in un solo anno, ha già associato quasi 500 imprese con 6.000 addetti. «Segno questo – ha detto Gava – che il tessuto
imprenditoriale ha colto in pieno l’importanza della sfida, alla quale mi auguro si alleino anche sempre più Pubbliche Amministrazioni che hanno un ruolo fondamentale nel sostenere, con
le loro progettazioni e procedure, la diffusione della bioedilizia in Veneto».

La Borsa della Bioedilizia apertasi oggi ad Asolo ha messo in mostra soluzioni costruttive in certi casi avveniristiche per rendere più «salubre» un edificio. Si va da
particolari sistemi di aerazione che combattono la presenza negli ambienti di fumo e gas nocivi come il radon; all’uso di materiali biologici, come il legno, al posto delle componenti
metalliche, come i chiodi; a soluzioni ecologiche al posto di vernici e rivestimenti tradizionali. Fondamentale anche l’aspetto energetico: una casa costruita con materiali biologici limita
infatti l’uso di energia sia per il riscaldamento che per il condizionamento. Esistono perfino delle particolari «pellicole» nanotecnologiche che, applicate ai vetri delle finestre,
regolano lo scambio di calore con l’esterno respingendo i raggi del sole d’estate e ampliandone l’effetto d’inverno.

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