Anziani: poca vitamina D, alto rischio d’infarto

Anziani: poca vitamina D, alto rischio d’infarto

Gli anziani che nella propria alimentazione trascurano la vitamina D corrono alti rischi di sviluppare malattie cardiovascolari e di rimanere vittime d’infarto.

A sostenerlo, una ricerca a tre (Università del Colorado, Denver School of Medicine e del Massachusetts General Hospital, il MGH) pubblicata dal “Journal of the American Geriatrics
Society”.

Gli studiosi hanno esaminato la quantità di vitamina D nei campioni di sangue di più di 3.400 anziani (over 65), selezionati per essere rappresentativi dei “nonni”
d’America.
Essi hanno così osservato come gli individui carenti di vitamina avevano 3 volte più possibilità di morire per malattia e 2,5 volte più probabilità di morire
per qualunque altra causa.

Secondo il dottor Adit Ginde, della Denver School of Medicine, più del 30% degli anziani soffre di problemi di salute legati alla carenza di vitamina D, mentre solo una minoranza di over
65 comprende l’importanza di tale elemento nella propria dieta.

Visto il progressivo invecchiamento della popolazione ” La semplicità nell’aumentare il livello personale di vitamina D, un piccolo miglioramento nel tasso di mortalità potrebbe
avere un impatto notevole sulla salute pubblica” ha concluso il dottor Ginde.

Matteo Clerici

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