Andrea Franceschi, Sindaco di Cortina in esilio (aggiorn.25/10/2013: perquisito e indagato addetto stampa Vesentini)

Andrea Franceschi, Sindaco di Cortina in esilio (aggiorn.25/10/2013: perquisito e indagato addetto stampa Vesentini)

Attenzione: Aggiornamento del 24 ottobre 2013
Inizio messaggio inoltrato:

Da: Tommaso Vesentini 
Oggetto: CASO FRANCESCHI: PERQUISITO E INDAGATO L’ADDETTO STAMPA
Data: 24 ottobre 2013 14:24:37 CEST

Cari amici e colleghi,

come molti di voi forse sanno già una nuova inchiesta della Procura di Belluno ha visto le Fiamme Gialle perquisire il Comune di Cortina relativamente al concorso al quale ho partecipato
per la posizione di addetto stampa.

In sostanza è formulata l’accusa, se ho letto con correttezza l’incartamento consegnatomi oggi dalla Guardia di Finanza di Padova, rivolta a me e ad altri,
1) di aver “truccato” il concorso
2) (questa solo per me) di aver utilizzato beni del Comune per usi professionali diversi da quelli previsti.

Per due motivi non posso rispondere:
in quanto giornalista non mi pare opportuno commentare una notizia che mi limito a dare, dato che mi riguarda piuttosto da vicino.
In secondo luogo, non ho nessuna intenzione di rivelare la risposta ai fatti che, presumo, mi verranno più concretamente addebitati in futuro, prima di averlo fatto nella formula prevista
dalla procedura giuridica.

In pratica relata refero.

A questo proposito devo esprimere la mia più commossa stima alla Guardia di Finanza per l’infinita gentilezza e umanità dei Finanzieri, come anche per lo scrupolo nel sigillare il
materiale sequestrato e nel venirmi incontro per tempi e spostamenti.

Io continuerò a lavorare, come sempre. Non so ancora esattamente in che veste.

Qualsiasi ritardo nello svolgimento di questo lavoro sarà veramente da addebitarsi a “forza maggiore”. E, siccome quella non si scusa mai, lo farò io.

A presto

Tommaso Vesentini

Belluno, 1 ottobre 2013
Riceviamo il comunicato e pubblichiamo. Non ci sentiamo di poter dare giudizi sulla colpevolezza o meno del primo cittadino di Cortina ma le accuse, tutte da dimostrare, sono vere inezie
rispetto a ciò che è successo e/o ancora avviene in certe amministrazioni comunali e non solo…

La pena, l’esilio, è invece già una condanna sia per il Sindaco (che sta scontando da diversi mesi in quanto non può amministrare il suo comune), sia per i
cortinesi.

Mi viene in mente un amico, era amministratore di un’azienda metalmeccanica, che qualche anno fà in mancanza di liquidità sufficiente, invece di versare i contributi all’Inps,
decise di pagare gli stipendi ai dipendenti: fu incriminato. Per la Legge degli uomini è giusto, ma lo è anche per quella del buon senso?

Cosa succederà se il tribunale dovesse assolvere Franceschi? Chi pagherà i danni?
E’ anche strano che nessun collega Sindaco si sia premurato di dare un sostegno, di far sentire la sua voce.

Noi tifiamo per Franceschi, lasciateci sognare, lasciateci credere che esiste ancora un Amministratore onesto che ha a cuore la tutela di noi poveri cittadini.

Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore di Newsfood.com

Oggetto: ANDREA FRANCESCHI SCEGLIE IL PROCESSO. COLPO DI SCENA NELLA VICENDA DEL SINDACO IN ESILIO: LA DECISIONE DEL PRIMO CITTADINO AMPEZZANO ACCELERA I TEMPI DEL DIBATTIMENTO E RENDE INUTILE
L’UDIENZA PRELIMINARE.
Data: 01 ottobre 2013 16:32:53 CEST

ANDREA FRANCESCHI SCEGLIE IL PROCESSO. COLPO DI SCENA NELLA VICENDA DEL SINDACO IN ESILIO: LA DECISIONE DEL PRIMO CITTADINO  AMPEZZANO ACCELERA I TEMPI DEL DIBATTIMENTO E RENDE INUTILE
L’UDIENZA PRELIMINARE. “VOGLIO ESSERE GIUDICATO” DICE L’INTERESSATO “PERCHE’ HO AGITO SEMPRE E SOLO NELL’INTERESSE DI CORTINA E SONO A POSTO CON LA MIA COSCIENZA. IL DIBATTIMENTO E’ IL LUOGO DOVE
POTRO’ FINALMENTE DIMOSTRARE LA MIA BUONA CONDOTTA”.
BELLUNO – Colpo di scena nella vicenda del Sindaco in esilio che sta diventando un caso nazionale e approderà fra meno di un mese sui banchi della Cassazione. Il primo cittadino della
Regina delle Dolomiti sceglie il processo. “Voglio che la mia innocenza sia dimostrata davanti ai giudici” dice annunciando la decisione di rinunciare all’udienza preliminare che avrebbe dovute
decidere tra archiviazione e rinvio a giudizio. “Sono accusato di aver debordato dal mio ruolo di Sindaco. Il dibattimento sarà il luogo per dimostrare che ho agito bene”. Il Sindaco, dopo
essersi confrontato con i suoi legali,  ha richiesto al Tribunale di Belluno di procedere con rito immediato, saltando così l’udienza preliminare fissata per l’8 di ottobre.
“Con l’esilio dal mia paese, misura che prima d’ora non era mai stata applicata a nessun Sindaco per un periodo così prolungato,  sto infatti pagando un prezzo altissimo prima ancora
di aver iniziato a difendermi. Ben venga il processo, che anzi mi auguro che possa iniziare presto”.
Franceschi non teme il processo, quindi, ma lo accelera per arrivare subito al dibattimento sull’esito del quale il Sindaco nutre piena fiducia. “Faremo luce su tutti i passaggi che hanno
sollevato perplessità e, ne sono convinto, con il tempo e la capacità di approfondire che il dibattimento  offre riusciremo a spiegare la correttezza del mio operato e di
quello di tutta la Giunta”.
“Se anche così non fosse, non sarei io a perdere, ma tutti i Sindaci d’Italia che si riconoscono nella mia storia e continuano ad esprimermi la loro totale solidarietà. Se suggerire
modifiche ad un bando per risparmiare soldi del Comune o indicare ad un vigile di non tartassare i cittadini con l’autovelox è un reato, allora vuol dire che amministrare un territorio
è un’attività criminale e che gli unici a poter influire sull’amministrazione dei Comuni saranno dei funzionari non eletti e che non rispondono a nessuno. Ne prenderei atto, vedendo
un altro pezzo della Repubblica finire male, ma continuerei a girare a testa alta tra i miei concittadini”.

Redazione Newsfood.com

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