Ancona: Favorire, tramite le risorse Fep, il settore della pesca e dell’acquacoltura locali
5 Febbraio 2009
Ancona – La commercializzazione di prodotti provenienti soprattutto dagli sbarchi e dall’acquacoltura locali diventa obiettivo primario nell’ambito delle
realizzazioni progettuali del settore.
E’ quanto stabilisce la delibera proposta dall’assessore regionale Vittoriano Solazzi e approvata dalla giunta regionale nei giorni scorsi. “Di norma – spiega
Solazzi – nel settore della trasformazione e commercializzazione del prodotto ittico succede che le ditte di dimensioni maggiori, che assorbono il maggior quantitativo di risorse
pubbliche in quanto in grado di realizzare investimenti di una certa rilevanza, sono anche quelle che, proprio per le dimensioni del giro di affari sottostante, si approvvigionano per
la materia prima sui mercati esteri, con scarsi benefici diretti sul settore della pesca ed acquacoltura, proprio perché la materia prima proviene in prevalenza da fuori regione
se non addirittura dall’estero.
Ma visto che il nostro scopo è favorire, tramite le risorse Fep, il settore della pesca e dell’acquacoltura territorialmente rilevante, allora riteniamo opportuno
considerare prioritario anche l’obiettivo commesso alla commercializzazione dei prodotti degli sbarchi e dell’acquacoltura locali”.
Dal punto di vista attuativo (nell’ambito della misura 2.3 Trasformazione e commercializzazione del pesce Regolamento Ce n.1198/2006 art. 34 e 35) la delibera prevede che, nella
predisposizione dell’avviso pubblico per la concessione di contributi alle imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione del pesce, che verrà
redatto secondo quanto già fatto per le altre misure attivate a titolo del Fep, tramite avviso unico, valido per l’intero periodo di programmazione, con fissazione di
diverse scadenze temporali per la presentazione delle istanze, una scadenza sia riservata alle sole imprese che realizzino interventi che hanno come obiettivo quello di favorire appunto
la commercializzazione di prodotti provenienti soprattutto dagli sbarchi e dall’acquacoltura locali.




