Almaverde Bio batte cinque ai consumatori BIO: Identità, fiducia, informazione, innovazione e divulgazione

Almaverde Bio batte cinque ai consumatori BIO: Identità, fiducia, informazione, innovazione e divulgazione

Milano, Via del Gesù 6/8
Giovedì 24 novembre 2011
Ad un meeting aziendale, di questi tempi, è abbastanza raro assistere ad un successo come quello incassato oggi dal Presidente Renzo
Piraccini.

Grazie alle sue capacità imprenditoriali, ma soprattutto alle sue capacità di formare e gestire una squadra che è in costante
crescita.

Il gruppo si sta consolidando sempre più e non mi meraviglierei se, dopo queste nuova proposta (in pratica dei corner dove si concentrano i prodotti Bio),
attraverso i canali di distribuzione tradizionali, il Presidente Piraccini decidesse di lanciare una catena di franchising di prodotti a tutto Bio – crediamo che tutto dipenda dalla
disponibilità collaborativa da chi oggi distribuisce i prodotti alimentari.

Il popolo consumatore BIO, in genere vegetariano, non va a curiosare in tutto il supermercato alla ricerca del prodotto in offerta, del prezzo conveniente, …
sa già cosa cerca, se mai cerca nuovi prodotti ma esclusivamente BIO.

Almaverde ha già tutte le carte in regola, ha bisogno solo di fare qualche giro di prova in pista.

Cosa vuole il consumatore di Bio e quello potenziale che vorrebbe avvicinarsi al Bio?
Cibarsi di prodotti sani e salutari per salvaguardare il più possibile la sua salute e quella dei suoi cari. Se è costretto a cibarsi di un
prodotto non Bio, lo vive come una trasgressione fastidiosa.

Quindi occorre mettere a sua disposizione una ampia gamma di scelta merceologica.

A cosa è attento?
Legge le etichette ed è piuttosto informato.

Di cosa ha paura?
Che ciò che si promette in etichetta non sia veritiero, anche se certificato.
No problem, quando l’etichetta è di un Brand  conosciuto e familiare.
 
Sulla qualità dei prodotti e sulla certificazione, grazie a produttori selezionati e all’Istituto di certificazione che da vent’anni garantisce la
qualità non ci sono dubbi; sulla logistica non ci soffermiamo nemmeno perchè sono maestri, grazie a CPR System, leader per l’ortofrutta ma sta scaldando i motori per la salumeria,
prodotti da forno…

E cosa possiamo dire del prezzo, ovviamente superiore, rispetto agli altri prodotti non Bio?
Chi privilegia la salute sa che è meglio “investire” qualcosa in più per stare meglio e pertanto lo fa volentieri, nonostante la
crisi.

Comer il vino, meglio berne un bicchiere di quello buono, piuttosto che una bottiglia di quello fatto col bastone.

Per aumentare i consumi di Bio, occorre solo “porgere” il Bio più vicino ai consumatori e coccolarli: come un cagnolino non ti lascerà
più.

Ecco il comunicato diramato con tempestività dall’Ufficio Stampa di Almaverde Bio (anche questo è tipico locale, di provincia, ma funziona molto
meglio di certi impomatati PR con uffici mega-galattici della Gran Milan (sempre più rari).

Al meeting  milanese di Almaverde Bio, la Società Consortile leader del biologico in Italia, nonostante la crisi dei consumi, si è parlato di crescita, di potenziali di
sviluppo e di innovazione.
Nella splendida cornice del Four  Season Hotel, nel cuore di Milano, il meeting annuale di Almaverde Bio che ha visto riuniti oltre 150 partecipanti, tra giornalisti, buyers e opinion
leader, è stato una buona occasione per fare il punto su un settore sempre più importante nel panorama agroalimentare italiano, con ampie potenzialità di crescita.

Il 40% dei consumatori italiani dichiara interesse per i prodotti salutistici e di questo, ben il 25% mostra propensione al consumo di alimenti biologici  (Fonti: GPF – Sana 2010 e
altre).
Il biologico tuttavia, nonostante i segnali positivi, si mantiene ancora al 3% della spesa alimentare complessiva delle famiglie italiane pari a  1,8 miliardi di euro complessivi,
considerando la totalità dei canali commerciali, di cui circa 480 milioni  nella Moderna Distribuzione (Sana 2011).

E’ da queste premesse che nascono i cinque punti per lo sviluppo del settore, presentati al Meeting di Milano da Renzo Piraccini,  Presidente di Almaverde Bio:
 “I dati – dichiara Renzo Piraccini – evidenziano una palese sproporzione tra mercato potenziale del biologico e mercato reale. Il settore ha enormi potenzialità ancora inespresse e
ritengo che gli elementi chiave per la crescita  del settore siano i seguenti:
La caratterizzazione dell’area di vendita del biologico all’interno dei supermercati, che facilita il consumatore nel reperimento delle referenze e invoglia all’acquisto d’impulso;
La presenza di una marca nota e specializzata, che garantisca e rassicuri il consumatore all’interno delle strutture commerciali della Grande Distribuzione;
Una maggiore promozionalità sui prodotti biologici, non tanto esasperando la leva del prezzo, quanto evidenziando con continuità i prodotti oggetto della campagna;
L’innovazione costante sui prodotti quale strumento per intercettare nuovi bisogni dei consumatori dinamicizzando l’offerta e coniugando le novità di prodotto ad alto contenuto di servizio
con i requisiti di salubrità e sicurezza  che solo il biologico può offrire.
La promozione dei consumi di prodotti biologici in tutti i segmenti distributivi compresa la ristorazione commerciale, i bar, i ristoranti, le gelaterie, i parchi tematici, e tutti i possibili
format distributivi dell’Ho.Re.Ca  in cui sia possibile comunicare i valori del bio.

“E’ evidente – conclude Renzo Piraccini – che Almaverde Bio è il partner ideale per lo sviluppo del biologico, perché possiede nel suo dna gli ingredienti base per realizzare
progetti di category management di successo.”
Uno degli  elementi di forza per la crescita del settore  in termini di consumi delle famiglie  è senza dubbio rappresentato dalla comunicazione ed è sulla
pubblicità al consumatore che si concentrano i maggiori sforzi economici di Almaverde Bio  che lancerà,  a partire dal mese di dicembre, una nuova campagna  in
cui  si porranno  in evidenza gli elementi emozionali di una scelta semplice e naturale fatta per ” Volersi Bene”. E’  questo il nuovo slogan della campagna Almaverde Bio, una
esortazione verso la ricerca di  valori essenziali per un benessere complessivo, non solo personale ma anche per l’ambiente che ci circonda, e che trova  nel biologico una forte
rassicurazione.
” La nuova comunicazione – dichiara il direttore Paolo Pari – è una evoluzione che proietta Almaverde Bio verso un posizionamento di marca affidabile per una linea di prodotti alimentari
di qualità, tutti biologici e destinata ad un pubblico ampio. Abbiamo scelto, sempre in questa ottica, di declinare gli spot anche sulle diverse categorie della gamma Almaverde Bio”. “Una
scelta importante, quasi una sfida – conclude Paolo Pari – alla cui base ci sono la notorietà della marca ,la sua gamma, la professionalità e l’esperienza  delle aziende che
fanno parte di Almaverde Bio.”
Ad oggi Almaverde Bio associa 13 imprese specializzate nei diversi comparti merceologici dell’agroalimentare, con un fatturato 2011 che dovrebbe superare i 32 milioni di euro.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

 

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